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Quel ragazzino con i capelli rossi che incantò Gavorrano

GROSSETO. Era la stagione 2012-2013, quella del post Giordano Fioretti e Manuel Pucciarelli, ad oggi l’apice del Gavorrano in Lega Pro. Sulla panchina rossoblù c’era ancora Renato Buso, che a inizio...

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GROSSETO. Era la stagione 2012-2013, quella del post Giordano Fioretti e Manuel Pucciarelli, ad oggi l’apice del Gavorrano in Lega Pro.

Sulla panchina rossoblù c’era ancora Renato Buso, che a inizio stagione si trovò a fare i conti con una squadra nuova, con molti giovani provenienti dall’Empoli. E già dalle amichevoli estive, quel ragazzino di 19 anni con i capelli rossicci, arrivato dal Castellani, mordeva e impostava a centrocampo. Conquistò subito il tecnico con le sue capacità, dato che alla fine sapeva fare un po’ di tutto: recuperava palla per poi far ripartire l’azione a testa alta, concludeva dalla distanza senza paura, all’occorrenza veniva spostato sulla destra in un centrocampo a tre. Così la prima esperienza in Maremma di Simone Della Latta partì in discesa. Titolare fisso dalle prime partite, collezionò 33 partite con i minerari, con due gol importanti. Il primo fu quello decisivo nella vittoria a Fondi, il secondo si rivelò inutile, (il Gavorrano perse 3-2), ma fu emozionante: andò a segno contro la Salernitana. Da quel punto però la situazione precipitò, tant’è che terminò con Corrado Orrico in panchina e la sconfitta in finale play out contro il Rimini. Della Latta salutò e si accasò al Viareggio.

Alfredo Faetti

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