Italia
E' stato un 2014 avaro di soddisfazioni, soltanto 46 i punti conquistati
Mister: Acori il più produttivo, Cuccureddu il più spettacolare. I bomber dell’anno sono Pichlmann e Torromino, la vittoria più larga è stata il 3-0 rifilato al Savona
GROSSETO. È stato un anno avaro di soddisfazioni per il popolo biancorosso, quello che se ne è andato in archivio. Dopo l'amarezza della perdita della serie cadetta, anche il 2014 ha riservato ben poche gioie al Grifone che comunque mantiene una categoria di assoluto prestigio.
Punti. Un anno solare che ha fruttato appena 46 punti ai biancorossi, divisi tra la seconda parte del campionato scorso e il girone di andata (manca una giornata al termine) del torneo in corso. In tutto, 34 partite (16 del campionato precedente e 18 di quello attuale) con appena 12 vittorie, 10 pareggi e addirittura 12 sconfitte, frutto di 45 gol segnati e ben 41 al passivo.
Allenatori. Un anno solare che ha visto alternarsi alla guida ben quattro allenatori: da Antonello Cuccureddu a Leo Acori, da Massimo Silva a pasquale Padalino. A questi, si deve aggiungere la breve conduzione tecnica della coppia Roberto Picardi e Giacomo Russo che aveva iniziato la stagione in corso, sino alla partecipazione alla Coppa Italia di categoria. Il migliore del 2014 è stato Leonardo Acori, per altro prossimo avversario dei biancorossi con il suo Gubbio. Il tecnico umbro in questo anno ha guidato il Grosseto per 12 gare dello scorso girone di ritorno, con 5 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, per un totale di 17 punti portati a casa che tuttavia non servirono a garantire al Grosseto un posticino nei playoff, malgrado allargati sino alle prime 9. Una delusione cocente, per tutti. Simile al predecessore pure il percorso di Silva che in 11 gare sulla panchina dei maremmani ha portato a casa 14 punti, frutto di 3 vittorie (tutte in trasferta e piccolo record personale), 5 pareggi e 3 sconfitte. Padalino non potrà battere gli altri solo perché le prossime gare cadranno nel prossimo anno solare. Ma è chiaro che con 11 punti conquistati in sole 7 partite (3 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte), il tecnico foggiano avrebbe potuto battere i colleghi. Cuccureddu, con cui si aprì il 2014, con il pareggio per 2-2 con il Pontedera lo scorso 5 gennaio, porta a casa solo 4 gare da allenatore, con un solo successo, un pareggio e 2 sconfitte, pure sfortunate che però gli costarono la panchina, in favore di Acori. Ma col tecnico sardo, storico condottiero dello sbarco in serie B del 2007, la squadra aveva certamente il gioco più spettacolare, tanto da chiudere con una media di 2 gol segnati a partita. Peccato poi vanificata da una fase difensiva troppo disattenta. Di fatto, pur cambiando spesso guida tecnica, il Grosseto ha sempre mantenuto più o meno lo stesso rendimento, in termini di risultati. Forse a significare una squadra (anzi due, ben diverse tra loro), non esattamente trascendentale, o forse semplicemente di livello tecnico non eccelso.
Cannonieri. I bomber dell'anno 2014 sono Thomas Pichlmann e Giuseppe Torromino con 7 gol a testa, poi Alessandro Marotta con 6 e Andrea Ferretti con 5.
Risultati. La vittoria più larga è stata il 3-0 al Savona dello scorso 8 novembre. La peggiore sconfitta invece lo 0-3 a Frosinone del 2 marzo. Sette le gare in cui i biancorossi non hanno segnato nemmeno un gol, 9 quelle in cui l'avversario è rimasto in bianco, mentre c’è da segnalare che da 14 gare consecutive il Grosseto segna almeno una rete (l’ultima volta a secco fu a Carrara il 17 settembre).
Spettatori. Infine il pubblico; solo in quattro occasioni si sono toccate le 1200 presenze (con Pisa, Lecce, Spal e Aquila). I 281 paganti con la Pro Piacenza sono invece il record negativo di presenze, mentre i 2979 euro incassati col Prato segnano il punto più basso in assoluto per il cassiere biancorosso.
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