Un follonichese al via della Dakar 2015
Matteo Casuccio in sella a una Gasgas dal 3 gennaio sarà tra i protagonisti della massacrante corsa sudamericana
FOLLONICA. Tutto pronto a Buenos Aires per la Dakar 2015, che dal 3 gennaio vedrà anche un centauro follonichese fra i protagonisti: è Matteo Casuccio, pettorale nº 150, un sogno coronato dopo quasi due anni di allenamenti, caccia agli sponsor, vicissitudini fisiche e tecniche fra le quali anche il furto della moto a pochi mesi dal via del raid e pochi giorni dopo aver ricevuto l'iscrizione ufficiale.
Una storia nella storia, ancor prima che i motori inizino a rombare per le 13 tappe che porteranno i concorrenti di quest'anno fra Argentina, Cile e Bolivia, 9000 km in tutto di cui almeno 700 al giorno. Casuccio sta sbarcando in queste ore nella capitale argentina, preceduto dalla sua Gasgas Ec Raid 450 che è già in Sud America da qualche tempo in regime di parco chiuso. Il sogno di una vita inizierà con la passerella di Buenos Aires in mezzo a qualcosa come un milione di persone, che magari sono lì per vedere da vicino i piloti professionisti ma che alla fine concedono anche a quelli come Matteo una passerella indimenticabile.
«La selezione per arrivare al via della Dakar è stata massacrante - dichiara Casuccio - per me è durata due anni con decine di migliaia di chilometri di strade percorse fra allenamenti, gare, due prove del mondiale. È una sfida con me stesso, la Dakar non ha nulla a che vedere con quanto ho fatto fino ad oggi, è un mondo a parte nel quale conta non solo saper andare in moto ma anche sapersi calare nella realtà ed è questo il motivo per cui molti dilettanti arrivano alla fine e molti professionisti si ritirano».
Dopo la passerella del 3 gennaio si comincia a fare sul serio dal 4 con la prima speciale da Buenos Aires a Villa Carlos Paz, poi San Juan il 5, Chilecito il 6, Copiapo il 7, Antofagasta l'8, Iquique il 9 prima del giorno di riposo (solo moto e quad) del 10, per chi ci arriva. La bandiera a scacchi il 17 gennaio con l'ultima tappa da Rosario a Buenos Aires. I motociclisti saranno in tutto 168, dieci gli italiani, unico toscano proprio Casuccio che correrà coi colori del Comune di Follonica nella carena. Sul sito ufficiale della Dakar Matteo ci tiene a ricordare che è arrivato al raid sudamericano dopo aver praticato vela e windsurf, è definito un globetrotter dello sport, un uomo alla ricerca dell’'adrenalina. «L’obiettivo è finire la Dakar - conclude Matteo - spero di non soffrire troppo e di godermi tutti i momenti di questa esperienza, anche se per godermela appieno sarà probabilmente necessario anche soffrire».
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