Il Tirreno

Grosseto

A caccia di strategie per rilanciare lo storico ippodromo

di Maurizio Caldarelli
A caccia di strategie per rilanciare lo storico ippodromo

Incontro a tutto tondo per il futuro del Casalone Lecci: «Deve restare parte integrante del territorio»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «L’ippodromo del Casalone non deve morire, ma continuare ad essere parte integrante del territorio».

Il presidente del consiglio comunale di Grosseto Paolo Lecci è uno dei primi sostenitori del rilancio del mondo ippico e della valorizzazione dell’ippodromo maremmano Per questo ha collaborato con la società di via Aurelia Antica per la riuscita di una giornata di ricordi e solidarietà.

«L’ippodromo – ha detto Lecci nel suo intervento – era il salotto buono della città: negli anni Ottanta occorreva arrivare tre ore prima per assistere al premio Città di Grosseto ed conoscere qualcuno per avere i biglietti omaggio. Oggi tutto questo è purtroppo un dolce ricordo, ma il Casalone deve continuare a vivere e potrebbe anche diventare gestore di eventi per la città, a cominciare, perché no, dai matrimoni».

Tanto per cominciare Valfredo Valiani, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Comune ha portato nella sala conferenze dell’ippodromo le sei scuderie grossetane (la settima è quella di Valiani) che hanno vinto il Premio Grosseto dal 1930 ad oggi.

«Questa cerimonia –ha sottolineato l’ammistratore delegato dell’ippodromo Alessandro Massai – è l’inizio di un futuro che si poggia sulle eccellenze del passato».

Di fronte ad una platea numerosa sono sfilati allevatori di cavalli, storici dirigenti (in primis Raffaello Picchi, ex presidente dell’Unire), allenatori e vecchie glorie del passato, cavalieri e fantini, che hanno ricevuto un riconoscimento da Lecci, che si è seduto al fianco di Alessandro Massai e Rolando Facchini, rappresentante dell’ippodromo di Merano. In sala invece c’era Emiliano Piccioni dell’Ippodromo di San Rossore a Pisa. «La collaborazione tra gli ippodromi – hanno sottolineato Massai e Facchini – è fondamentale e può portare ad un rilancio».

Nel programma della giornata c’è stato anche un momento legato alla solidarietà: il ricavato di un’asta di prodotti legati al mondo ippico e la vendita di stelle di Natale è stato destinato all’associazione Villa Buon Respiro, che si occupa di ippoterapia per disabili; l’associazione ha tra l’altro regalato nel pomeriggio, durante l’interessante riunione di corse ad ostacoli e in piano, un emozionante carosello equestre con sedici cavalli ed una carrozza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web