Rivoluzione Nofri Il Gavorrano riparte da zero
GARAVORRANO. Sarà un nuovo Gavorrano quello chiamato a risollevare la testa, pronto a ripartire da zero. Il mercato invernale è partito da una settimana e al Malservisi Matteini ci sono già...
GARAVORRANO. Sarà un nuovo Gavorrano quello chiamato a risollevare la testa, pronto a ripartire da zero.
Il mercato invernale è partito da una settimana e al Malservisi Matteini ci sono già quattro facce nuove. Giocatori per lo più esperti, che non sono arrivati in Maremma per fare gli spettatori. Al tempo stesso, giocatori annunciati come protagonisti a inizio stagione hanno già tolto (o lo stanno per fare) la casacca rossoblù, vedi Cretella e Guitto. È un’altra squadra , cambiata di pari passo con gli obiettivi: dal ritorno in Lega Pro alla salvezza. Così la trasformazione del Gavorrano che doveva essere e il Gavorrano che è prende il volto di Federico Nofri, chiamato a iniziare una stagione da dicembre. Il tempo trascorso fino ad oggi conta poco, almeno guardando classifica e prestazioni. I minerari sono quart’ultimi in piena zona play out ed è poco utile pensare a come si sarebbe potuta aggiustare quella squadra, visto che oggi ce n’è un’altra. Il tecnico perugino infatti sta lavorando con il materiale che ha a disposizione oggi, dove nella rosa figurano altri giocatori come Roberto Silvestri, Tranchitella, Adamo, Rubechini, che vanno ad unirsi agli uomini chiave di inizio stagione, come Zizzari, Lombardi, Tarantino, Sciannamè, Mattia. Qualcuno di questi ha dato risposte positive, altri meno.
Ma ora che tutto è cambiato, Nofri dovrà trovare un nuovo equilibrio in grado di sfruttare al meglio le qualità di tutti i suoi ragazzi. Il reparto offensivo ad esempio, quello più sotto i riflettori visto che i gol scarseggiano, adesso può affidarsi a diverse soluzioni, dal tridente, alle due punte al centravanti supportato da due ali. Una novità rispetto a quanto visto finora, in cui tutte le speranze sono state affidate a Zizzari, mettendo il capitano sotto pressione, come farebbe pensare il suo digiuno dai gol.
Il tempo per sperimentare tutte le possibilità non manca a Nofri, dato che alla fine ci sono sei squadre in tre punti e che quindi la salvezza non è poi così lontana. Ma c’è bisogno di lavorare da subito: nelle prossime due uscite i minerari incontreranno la coppietta di testa (Ponsacco prima e Siena poi) e difficilmente il tecnico potrà sperimentare in libertà le idee che gli frullano in testa.
Alfredo Faetti
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