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Grosseto

Vela d’inverno, calma piatta e poi le battaglie

STEFANO. Prosegue all’Argentario il campionato invernale per imbarcazioni a vela d’altura. Visto quello che si sta verificando in questi giorni, si potrebbe immaginare uno scenario condito di tuoni...

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STEFANO. Prosegue all’Argentario il campionato invernale per imbarcazioni a vela d’altura. Visto quello che si sta verificando in questi giorni, si potrebbe immaginare uno scenario condito di tuoni e fulmini, mare forza sette e vele stracciate. Magari queste condizioni meteo si verificheranno più a nord dell’Argentario, non nelle acque del promontorio dove la calma di vento è stata protagonista in una regata breve su percorso ridotto, a bastone, in un mare che sembrava uno stagno da quanto era liscio, lucido e immobile.

Il programma prevedeva lo svolgimento di due regate con partenza della prima alle 11, mentre in realtà l’unica gara disputata è partita alle 14,13 dopo un’attesa snervante degli equipaggi delle le 34 imbarcazioni concorrenti. Verso le 14, finalmente, è salito un venticello da maestrale, che correva sui 6-7 nodi, increspando appena la superficie del mare sotto un cielo azzurrissimo e una temperatura decisamente primaverile. Il comitato di regata, presieduto da Giovanni Capitani, ha colto la palla al balzo riuscendo a far disputare una delle due gare previste.

Ha centrato il bersaglio della prima vittoria Papillon dell’armatore De Cesaris, nella classe IRC-1; Razza Clandestina di Landi/Bari/Brunelli) nella classe IRC.- 2. Mareguilca di Batalocco nella classe IRC-3; Manta di Irace (l’inossidabile) nella classe Gran Crociera.

Renzo Wongher

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