Il Tirreno

Grosseto

lega pro

Grifone, contro San Marino conta soltanto vincere

Paolo Franzò
Mister Pasquale Padalino (foto Bf)
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Mister Pasquale Padalino (foto Bf)

Allo Zecchini arriva una squadra agguerrita, Pichlmann recuperato e convocato nei 20

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GROSSETO. Vincere è l'unico risultato che conta. Il Grifone che affronta il San Marino, domenica 7 alle 14.30 allo Zecchini, fa suo il pensiero della prima squadra d'Italia, in una partita che può e deve essere portata a casa.

Grifoni contro Titani, per una sfida che di epico in realtà avrà ben poco, ma che potrebbe essere dipinta in questo senso con uno splendido olio su tela. In maniera molto più spartana e con i piedi, sarà invece un pallone sul verde del campo di gioco a disegnare traiettorie più o meno entusiasmanti, per quei pochi fedelissimi che rinunceranno alla prima domenica di shopping natalizio per regalarsi altri 90' di sofferenza. A meno che il Grosseto (quello di Ascoli) non sbocci improvvisamente in un rinnovato splendore, fatto di bel gioco tradotto in reti, per un pomeriggio finalmente tranquillo per i deboli di coronarie.

Dall'altra parte, una squadra che malgrado la classifica non ha alcuna intenzione (e ci mancherebbe altro!) di regalare nulla. Niente affatto vestita di rosso e con i pacchi dono, il San Marino di Tazzioli non ne può più di raccogliere solo sconfitte e dopo una settimana di silenzio stampa e di discreta arrabbiatura, sbarca in Maremma con tutte le intenzioni di piantare un fortino con mura altissime, nella propria metà campo.

Padalino intanto recupera il suo cannoniere nel giorno della rifinitura. Il sabato del villaggio, fatto di una rifinitura al mattino, dice che Pichlmann ce la può fare e allora il tecnico unionista accenna un sorriso e lo iscrive a ruolo, convocandolo per la giostra odierna. Pronto ad affidargli il compito di scalfire gli artigli dei coriacei difensori ospiti, con al fianco il fido Torromino che invece muore dalla voglia di buttarla ancora una volta dentro, magari da distanza siderale, come spesso ama provare. Alle spalle dei due valorosi attaccanti, Padalino non svela se muoverà con lo stesso modulo di Ascoli, ovvero 5 centrocampisti, o se piuttosto ne piazzerà soltanto 4, per affiancare ai due incursori di sui sopra un Marco Giovio che scalpita per avere un'altra chance da titolare.

Grosseto privo di Gambino e Boccardi, infortunati. Proprio quelli che risvegliarono dal torpore, il sonnolento Grifone che sfidò il Santarcangelo. I dubbi della vigilia poi, possono essere, quello tra Monaco e Burzigotti, per un posto in difesa con Mariotti e Morero. Formiconi, Verna, Okosun e Boron sono già pronti al loro posto. Se, con Lugo subito, per un centrocampo a 5 o meno, lo scopriremo questo pomeriggio. Certo, ad Ascoli questo sistema di gioco aveva fatto bene e soprattutto, a Padalino piace sistemare tra le linee un centrocampista con determinate caratteristiche, il che se proprio vogliamo azzardare una previsione, fa propendere per il paraguayano sin dal primo minuto. Dopo, conterà solo l'ardore che i 22 metteranno in campo e la loro voglia di raggiungere, l'unico risultato che conta.

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