Il presidio
Boron sulla fascia per prepararsi al San Marino
Salta per il maltempo la partitella in programma al Palazzoli Ancora incerte le condizioni del capitano Pichlmann
GROSSETO. L'immagine dell'allenamento di ieri del Grifone è quella di Boron che prova a ripetizione la fascia sinistra del Palazzoli, in un misto tra calcio e pallanuoto, con zolle risistemate ogni volta e scarpini che assomigliano a due pinne.
Preparare una partita così non è certo il massimo, ma si deve per forza arrangiarsi e allora il maltempo sposta la partitella in programma allo Zecchini, al vecchio sussidiario, con buona pace di tutti e i giocatori più simili a pulcini bagnati che a professionisti della pedata. Chissà che questa pioggia non l'abbia portata con se direttamente da Copenaghen Mark Nygaard che a bordo campo, assieme ad Alessio Ferroni, segue con particolare interesse i movimenti di Jovanovic, attaccante in prova, della scuderia dell'ex punta danese e del giovane agente grossetano.
Nel mezzo mister Padalino prova a farsi capire dai suoi giocatori. Niente partitella. Troppo rischioso con un fondo così viscido andare alla ricerca di altri infortuni. Mentre Biraschi e Boccardi si dedicano solo alla parte atletica, Gambino fa solo una breve apparizione in campo, al pari di Pichlmann, le cui condizioni a 2 giorni dalla gara col San Marino sono tutte da verificare. Difficile anche riuscire a capir qualcosa da fuori. Padalino sino ad ora è stato molto bravo a depistare. Provare cose e uomini diversi da quanto poi visto in partita. L'unica cosa sulla quale poter provare a mettere la mano sul fuoco, è la difesa a 3. Sebbene l'ex difensore viola, ci faccia vedere tutti i difensori a propria disposizione. Se poi bisogna sbilanciarsi, proviamo a puntare sul terno composto da Mariotti, Morero e Burzigotti. Ma almeno Varricchio e Monaco, non sembrano proprio fuori dai giochi. Prima parte di allenamento, con Albertini in fascia destra e un centrocampo a 4, con Boron dall'altra parte (altra certezza) e Verna con Okosun in mezzo. Ma questo, porterebbe a un attacco a 3 punte che forse, potremmo vedere se Pichlmann recupera, messo assieme a Giovio e Torromino. Modulo già visto con il Santarcangelo. Ma ricordate quella gara? Quanta sofferenza per portarla a casa e gara sbloccata solo nella ripresa, con gli innesti di Gambino e Boccardi, oggi indisponibili. Serve per cui un altra soluzione. E Padalino la fa vedere nella seconda parte dell'allenamento di ieri. Quando i giocatori, dopo aver “arato” e reso quasi impraticabile metà del Palazzoli, si spostano dall'altra parte. Dentro Lugo a fare il quinto centrocampista, con davanti i soli Giovio e Torromino. Per un 3-5-2 che oggi sembra l'idea migliore, per tentare di scardinare il fortino sammarinese. Padalino ci si sofferma a lungo. Spiega e ripete più volte, quello che vuole soprattutto dagli esterni (nel frattempo a destra è tornato Formiconi) e dai due centrocampisti cui chiede i tempi d'inserimento giusti: Verna e Lugo. Molto dipenderà proprio da loro in una gara che si preannuncia di grande sofferenza, vuoi per il terreno probabilmente pesante di domenica pomeriggio, vuoi per il probabile atteggiamento difensivo degli ospiti. San Marino che gioca con il 4-2-3-1 e fa molta densità nella propria metà campo. San Marino che viene da 3 sconfitte consecutive con Tazzioli in panchina.
Paolo Franzò
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
