Il presidio
Dal pallone alle salite L’ascesa del giovane Leoni
Sportivo poliedrico, il ventinovenne di Albinia punta sempre più in alto Nei percorsi misti superiori ai dieci chilometri si avvicina ai tempi dei big
ALBINIA. Marco Leoni, aitante ragazzo di Albinia che ha compiuto 29 anni sabato 6 settembre, ha la caratteristica di riuscire bene in qualsiasi disciplina sportiva in cui si cimenta ed è sicuramente uno sportivo poliedrico. La sua prima passione è stato il calcio e ad appena 16 anni fece l'esordio ad Albinia in prima squadra nel ruolo di difensore centrale. Successivamente ha giocato nel San Donato prima che una complicata frattura alla caviglia lo inducesse ad appendere con molto anticipo gli scarpini al chiodo. Lo sport però è la sua grande passione, allora decise di dedicarsi al tennis dove in poco tempo è diventato uno degli “nc” più forti in circolazione. Da quindici mesi sta cercando di scalare anche le gerarchie del podismo.
Quella della corsa è una passione sempre cullata ma mai coltivata finché non ha incontrato Nazzareno Ferraro, il suo attuale allenatore che vanta la partecipazione alla maratona di New York nel 1992 ed alla maratona di Venezia nel 1993, entrambe concluse con un tempo abbondantemente inferiore alle quattro ore. Nel loro primo incontro Marco Leoni confidò a Nazzareno i tempi che aveva cronometrato provando a correre determinate distanze e Ferraro intuì subito che si trovava di fronte ad un talento naturale che con un apposita preparazione avrebbe potuto ottenere risultati lusinghieri. Nazzareno Ferraro ricorda: «Decidemmo di correre subito la mezza maratona di Orbetello dove Marco giunse trentacinquesimo realizzando un ottimo tempo su un totale di 140 partecipanti. Da allora ha fatto molti progressi, la passione è aumentata ed ha iniziato a fare allenamenti mirati».
Recentemente Marco Leoni ha collezionato una serie di piazzamenti significativi salendo sul podio della classifica assoluta nelle corse disputate a Magliano in Toscana, Montieri, Casteldelpiano e Arcidosso, oltre ad innumerevoli vittorie nella classifica della sua categoria di appartenenza.
Il tracciato in cui riesce ad esprimersi meglio è quello vario con tratti in salita e se la distanza supera i dieci chilometri è avvantaggiato dalla sua capacità di saper progredire nel corso della gara. Nazzareno Ferraro spiega le principali qualità di Marco: «Sa ascoltare i consigli, in gara è una macchina perfetta che sa gestirsi perfettamente».
Adesso il suo allenatore indica i prossimi obiettivi: «Marco è arrivato ad essere davvero vicino con i tempi ai big maremmani della specialità. Occorre lavorare in maniera proficua per realizzare una serie di tappe di avvicinamento che gli possano consentire di lottare per il primo posto anche contro gli avversari più forti della zona. Ha ancora ampi margini di miglioramento, ritengo che attualmente esprima l'ottanta per cento delle sue potenzialità».
Da qualche tempo Marco Leoni si allena con Iacopo Viola di Marsiliana ed i due si spronano a vicenda, mostrando continui e costanti progressi. Il prossimo appuntamento è per metà settembre con la cronoscalata fino al convento dei padri passionisti sul Monte Argentario, Marco confida in una grande prestazione.
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