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«Garanzie? Ma se abbiamo ingaggiato anche Mingazzini»
GROSSETO. «Come fa a dire Camilli che non davamo garanzie tecniche? In appena due giorni avevamo fatto già quattro acquisti». Enrico Ceniccola non si arrende e replica alle accuse di Camilli sulla...
GROSSETO. «Come fa a dire Camilli che non davamo garanzie tecniche? In appena due giorni avevamo fatto già quattro acquisti».
Enrico Ceniccola non si arrende e replica alle accuse di Camilli sulla mancanza delle garanzie tecniche ed economiche. «Aspettiamo qualche giorno e poi mettiamo in mano la questione ad un legale».
Il commercialista romano che la scorsa settimana ha sottoscritto con la famiglia Camilli un compromesso per l'acquisto del Grosseto, si lamenta del fatto che «Camilli sta facendo il calciomercato che dovevamo fare noi, ma non ci ha dato la possibilità di farlo».
E aggiunge: «Con il poco tempo che abbiamo avuto siamo riusciti a mettere a segno quattro colpi di mercato, chiudendo l'accordo con Daniel Leone, portiere classe 1993 della Reggina; Nicola Mingazzini, centrocampista 34enne ex Bologna; Mario Gurma, ex Gavorrano, reduce da una stagione da 18 reti nell'Olympiakos Volou (B greca) ed Eros Castelletto, classe 1995, proveniente dalla Juventus, con la quale abbiamo messo in piedi una collaborazione, grazie ad un consulente esterno che preferisco non nominare».
«Abbiamo avuto due giorni per fare calciomercato - prosegue - Non capisco quindi quali garanzie tecniche voleva. Non capisco perché contesti Venturi, un tecnico giovane e preparato, e non capisco perché non possa entrare nella rosa mio figlio: è un ragazzo del 1994, che è andato in ritiro con la Paganese, voluto da Stefano Cuoghi, un tecnico che Camilli ha avuto alle dipendenze. Alessio tre anni fa ha esordito in C con lo Spezia. Ripeto, non capisco qual è il problema».
Ceniccola, ex direttore amministrativo della Lupa Roma, contesta la frase “A me non interessa il compromesso che abbiamo fatto”. «Il compromesso è chiaro - sottolinea - Al punto 16 mi si autorizza ad indicare i responsabili della gestione tecnica, societaria e amministrativa»
Ceniccola ripercorre poi le tappe che dovrebbero portare il suo gruppo ad acquistare l'Unione sportiva: «Il 14 agosto è stato fatto il compromesso, mentre Camilli si è impegnato a convocare per il 20 agosto a convocare il notaio per la cessione del 40%. Noi abbiamo anticipato 26.000 euro dei 47.000 previsti per l'iscrizione e 9.000 di tassa per il ricorso; eravamo quindi pronti a versare il rimanente al momento del passaggio delle quote. Entro il 31 ottobre gli acquirenti dovevano sostituire la fidejussione per avere il rimanente 60%. Camilli ha già avuto un assegno a garanzia di 250.000 euro».
«Camilli - conclude Ceniccola - è una bravissima persona, ma non capisco questo atteggiamento. Ci tuteleremo dal punto di vista legale e federale».
Maurizio Caldarelli
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