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Salto con l’asta: passione allo Zauli

Gianni e Motta insegnanti d’eccezione al raduno autogestito

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GROSSETO. Che Grosseto, con il suo Campo Zauli, sia una delle capitali italiane dell'atletica è ormai risaputo da tempo. Tanta è infatti l'attività sociale dell'Atletica Grosseto, così come quella della Fidal che da tempo ha scelto la Maremma come sede dei raduni giovanili, dedicati ai lanci. Nei giorni scorsi, invece, il Campo Zauli ha ospitato un raduno del tutto particolare, dedicato al salto con l'asta e organizzato da chi, qualche anno fa, ha proprio calcato con successo queste pedane nella spettacolare disciplina: Andrea Giannini e Alberto Motta. I due, maremmani ex compagni di allenamento e adesso allenatori, hanno deciso di organizzare ed autogestire un raduno, con il solo scopo di “insegnare” il gesto del salto con l'asta attraverso esercitazioni specifiche con l'attrezzo, ma anche con tanti elementi di ginnastica e biomeccanica. Un approccio nuovo che si discosta dai "classici" raduni federali dove si guarda soprattutto alla sola valutazione. Un'idea che ha già avuto un discreto successo: erano una decina, tra tecnici e atleti, a partecipare allo stage, provenienti da Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia, con l'obiettivo di crescere ancora e proseguire con altri raduni a Genova e Torino già candidate ad ospitare la prossima puntata. “Consorziarsi” per crescere assieme e con l'obiettivo prima didattico, poi agonistico.

I partecipanti: Gabriele Spatafora, Emanuele Masto, Gaia Guadagnini, Sofia Baldi, Margherita Branca, Pietro Damiani, Marco Scannavino, Margherita Molinari, Federico Trusendi. Tecnici: Alessandro Basso, Alfredo Spatafora.

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