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E se Camilli rimane con una piccola quota dentro al Grifone?
Ipotesi alla vigilia del possibile pagamento della fideiussione Sullo sfondo c’è una collaborazione con il Parma
GROSSETO. Tutti col naso all'insù, in attesa di conoscere la verità. E' lo stato d'animo della tifoseria biancorossa che aspetta di sapere cosa sarà del Grifone. La verità è che nessuno ci capisce più niente.
Tutto è nelle mani di Piero Camilli che continua a ribadire che da lui ancora non si è fatto vedere nessuno in maniera concreta. Poi ci sarebbe la ventilata “cordata” veicolata dall'ingegner Salvestroni, salvo una fila di smentite più o meno ufficiali, un giorno di questo, un giorno di quel presunto socio. Libri contabili da vedere che continuano a non essere visti, o forse si, ma non è ben chiaro da chi.
Altre piste che portano a imprenditori che ancora una volta dovrebbero arrivare da fuori. Avvicinati probabilmente, dallo stesso Piero Camilli che comunque non ci sta a passare per il “cattivo” di turno e che, dicono, potrebbe rimanere ancora per un anno, con una quota minoritaria, accanto al nuovo soggetto, proprio da lui individuato.
Vero che, tempo addietro, Parma e Grosseto parlarono di una possibile collaborazione, con i ducali che hanno una infinità di buoni giocatori da far giocare e da valorizzare, in giro per l'Italia.
Sembra un puzzle di difficile soluzione, eppure giorno dopo giorno, l'impressione è quella di girarci intorno. Di essere continuamente depistati, mentre tutto lentamente dovrebbe volgere verso un tutto sommato lieto fine. Insomma, se si prova a ragionare sui pochi fatti concreti dell'ultimo mese, la sensazione è quella di aver preso una serie di cantonate, mentre sotto traccia tutto filava in una unica direzione.
Pare addirittura che la fidejussione mancante possa essere depositata già nei primi giorni della prossima settimana. Non rimane che cercare di godersi il fine settimana al mare, sperando in un lunedì meno odioso.
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