Mariquita mette l’ipoteca sulla vittoria
Argentario Sailing Week, il secondo successo è giunto al termine di una giornata di vento alternato a bonaccia
STEFANO. Nonostante le condizioni meteo piuttosto bruttine, Mariquita ha concesso il bis della vittoriosa giornata di venerdì, su un campo di regata molto difficile, mettendo così una seria ipoteca sulla vittoria finale di questa quindicesima edizione della Argentario Sailing Week.
Intendiamoci, il meteo di ieri viene considerato, come detto, “bruttino” per una regata velica, ma certamente non per i bagnanti che si sono goduti una giornata calda, piena di sole, con mare calmissimo e ventilata come deve essere il 21 giugno quando scatta il solstizio d’estate.
Le regate della seconda giornata hanno preso il via con lo scirocco e sono terminate con il maestrale. Nel mezzo una bonaccia durata un paio d’ore che ha ammucchiato nello specchio di mare antistante Porto S. Stefano la quasi totalità delle barche concorrenti. Lo spettacolo per chi non regatava è apparso stupendo, ma ha messo in crisi skipper e timonieri dell’intera flotta partecipante alla manifestazione.
Inoltre si è casualmente verificato che, sulla rotta tra le boe che delimitavano il lato ovest del campo di regata, il vento non ancora stabilizzatosi veniva una volta da destra e un’altra da sinistra, con che gioia per gli equipaggi è facilmente immaginabile...
Ma non è bastato, perché a questa situazione particolare ha fatto seguito una seconda bonaccia che ha finito di sconvolgere tutte le posizioni precedentemente e faticosamente acquisite. Finalmente, nel primo pomeriggio il maestrale è “entrato” deciso e la regata ha ripreso a svolgersi con grandi tentativi di rimonta a volte riusciti, a volte no.
Nelle big boat ha vinto come detto Mariquita, nelle altre classi la vittoria ha cinto di alloro il timone di Vim (12 mt. s.i.), Moro di Venezia timonato da Massimiliano Ferruzzi (classici), Chinook (vintage), Wianno (repliche).
Pensiamo valga la pena far conoscere meglio agli appassionati alcune caratteristiche delle barche vincenti, che con la loro maestosità stanno catturando l’attenzione generale. Mariquita: bandiera inglese, lunghezza 18 metri per 4 di larghezza, pescaggio mt. 3,60, varata nel 1911 dal cantiere Farley & William, ricostruzione Cantiere Navale Argentario, armamento Aurico (Cutter). Moro di venezia: guidone Y.C.S.Remo, lunghezza mt. 20,41, largh. Mt. 508, pescaggio mt. 3,60, varato nel 1975 dai cantieri Carlini di Rimini su progetto di German Frers, armamento Sloop Marconi (Bermudiano). Chinook: inglese, lunghezza 20 metri, larg. Mt. 4,40, pescaggio mt. 2,60, varato nel 1916 dal cantiere Island Marilie, armamento Aurico (Cutter).
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