«Mi voleva il Manchester ma ho scelto il baseball»
GROSSETO. Tifa Inter, adora Gianluigi Buffon e si è guadagnato un provino con il Manchester United, ma sogna di diventare un professionista di baseball. La storia di Nicola Garbella, il ventiduenne...
GROSSETO. Tifa Inter, adora Gianluigi Buffon e si è guadagnato un provino con il Manchester United, ma sogna di diventare un professionista di baseball. La storia di Nicola Garbella, il ventiduenne talento italo-californiano ingaggiato dall'Enegan Grosseto, è davvero particolare.
«Nico - spiega il direttore sportivo del Grosseto Alessandro Boni - è un osservato speciale della nazionale italiana. Il manager azzurro Marco Mazzieri e il coach Bill Holmberg volevano vederlo all'opera».
«Doveva andare a Rimini - aggiunge Boni - ma la vicinanza con Tirrenia, un torneo meno impegnativo, hanno convinto il ragazzo a scegliere la Maremma». «A Grosseto - sottolinea papà Orlando - ci sono due ottimi trainer come Gianni Natale e Massimo Baldi. Nico è alto 1,87 per 83 kg; deve salire di dieci kg. per gli standard Usa. Riteniamo che questa sia la piazza migliore per crescere fisicamente e tecnicamente: il ragazzo ha un braccio che lancia a 90-92 miglia, ma non ha la conduzione della gara. Negli altri ruoli deve acquisire maggiore velocità Questo è solo l'inizio di un programma pluriennale di crescita».
Grosseto rappresenta insomma una sorta di Istructional league per Nicola: «Mi piace giocare - dice - Come esterno è più facile, ma vorrei lanciare per avere sempre la pallina in mano e avere il controllo del gioco. Il mio obiettivo è diventare un giocatore professionista. Solo i Texas Rangers hanno preso informazioni».
Tesserato con gli Aosta Bugs, come il fratello Giovanni (da quattro in nazionale giovanile), Nicola ha già disputato 22 partite in serie A federale nel 2012 con la Juve 98 Torino (allenato da Aluffi e dall'ex Bbc Gianmario Costa), chiudendo a 282 di media con un fuoricampo e 22 punti battuti a casa.
L'utility (verrà schierato per quest'anno da non Asi) farà il suo debutto a Foggia («Non vedo l'ora di giocare») e rimarrà a Grosseto fino al 24 agosto, poi dovrà rientrare alla Cal State per l'ultimo anno di college (sta seguendo i corsi per la laurea in comunicazione).
«Sono pronto a tornare in caso di finale - precisa - per aggiungere un altro successo alla mia carriera, dopo quello nel secondo anno di high school con i Dons e i due con la Palomar Junior College di San Marcos».
Maurizio Caldarelli
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