Italia
Una sola parola d’ordine: sbancare il campo di Ascoli
Acori atteso all’esame della seconda settimana di lavoro in biancorosso Tridente in attacco, con Pagano che dovrebbe partire dalla panchina
GROSSETO. “Vincere” recitava uno degli striscioni più belli mai visti nella curva nord biancorossa. In questa parola è racchiuso tutto il significato della trasferta odierna del Grifone ad Ascoli. Probabile la presenza in trasferta del patron Piero Camilli. Vicino a lui, in tribuna perché squalificato, il tecnico dei marchigiani, Bruno Giordano, un altro nome comunque legato, in un passato ormai remoto e ben poco piacevole, ai colori biancorossi. Un avversario modesto, almeno come cifra tecnica, di fronte. Ma al contempo, uno stadio Del Duca che si annuncia pieno come ai tempi della massima serie che da quelle parti hanno a lungo frequentato.
Di temi e di motivi, ma anche di difficoltà, la sfida tra Ascoli e Grosseto è piena. Senza dimenticare la beffa della clamorosa sconfitta interna della gara di andata con i bianconeri. Argomenti che dalle 14.30 in avanti dovranno rimanere ben chiusi nei cassetti, perché se il Grifone oggi vuol davvero riaprire le ali, verso un volo ancora possibile, l'unica strada è quella che indicava quello storico striscione. Vedremo se la seconda settimana di lavoro di Leo Acori sulla panchina dei torelli riuscirà finalmente a produrre qualcosa di positivo, dopo il flop della prima con il Gubbio. Una settimana fatta di allenamenti in parte a porte chiuse, senza conferenza della vigilia e con la squadra nelle Marche con un giorno di anticipo. Il tutto, nella speranza che intanto Acori sia appunto riuscito a trovare quella che da queste parti amiamo chiamare la quadratura del cerchio.
Grosseto probabilmente col tridente. Pagano, l'ultimo arrivato, dovrebbe iniziare dalla panchina. Ricci, di nuovo in campo dal primo minuto, speriamo galvanizzato dalla ennesima convocazione con l'Under 20 di Evani: questo Grosseto ha troppo bisogno del talento del giovane romano. E soprattutto di Marotta e Ferretti. Poi, una difesa in cui potrebbero esserci clamorose novità e che deve necessariamente evitare di prendere altri gol assurdi. Sulla carta, il Grosseto ha tutto per far sua questa partita a patto che si riveda quella personalità che spesso ha sfoggiato in campo avverso. Biraschi o Burzigotti, Legittimo o Gotti: sono i dubbi che hanno accompagnato la vigilia. Per il resto, la squadra dovrebbe essere la stessa di una settimana fa, almeno inizialmente. Vincere, giocando anche male, ma vincere. Oggi conta solo questo.
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