Una prima squadra tutta “doc” Il progetto viaggia a pieno ritmo
FOLLONICA. Dopo la “crisi” sfiorata la scorsa estate è tempo di un primo bilancio per l’Usd Follonica, alle prese in pratica con la prima stagione del progetto intrapreso in sede di creazione della...
FOLLONICA. Dopo la “crisi” sfiorata la scorsa estate è tempo di un primo bilancio per l’Usd Follonica, alle prese in pratica con la prima stagione del progetto intrapreso in sede di creazione della nuova società: arrivare a formare una prima squadra tutta di giocatori follonichesi, con alle spalle un settore giovanile numeroso, qualitativo e nel quale gli stessi atleti, le famiglie e gli sportivi credano in maniera decisa.
«Il percorso è iniziato – conferma il presidente Valerio Pacini – l’obiettivo di creare una selezione fatta tutta con i giocatori locali prosegue dallo scorso anno con ancora più convinzione. Quest’anno sono ben 17 i ragazzi provenienti dal settore giovanile della nostra società con 5 innesti esterni; nella prossima stagione ridurremo la rosa visto che dovrebbe tornare la categoria Juniores ed aumentare la percentuale di giocatori fatti in casa con uno o due inserimenti esterni. In un paio di anni speriamo di raggiungere l’ambizioso traguardo di una prima squadra composta tutta da follonichesi».
Non è un vezzo o un biglietto da visita per dimostrare di essere più bravi degli altri, la strada è stata scelta già da un paio di anni per motivi logistici ed economici.
«Non ha senso prendere atleti da fuori città nei dilettanti – continua Pacini – preferiamo non guardare la categoria di appartenenza e creare una squadra fatta in casa per dare risalto al nostro settore giovanile. Crediamo di poter costruire un collettivo dignitoso senza perdere in sobrietà e con uno sguardo importante all’aspetto economico, gli investimenti vogliamo concentrarli nel settore giovanile e nella formazione e per il momento il risultato ci sembra apprezzabile. Bisogna però che i ragazzi e le famiglie sposino anche loro questa visione del calcio e credano nel progetto, che fondamentalmente è rivolto proprio a loro: Follonica è la nostra città, la squadra è di tutti ed è un bene sociale e della collettività. Il lavoro che stiamo facendo è importante per far crescere i bambini ed i ragazzi, l’approdo in prima squadra è per noi la fine di un percorso fatto di gioco e di divertimento con l’orgoglio di arrivare a difendere i colori azzurri e rappresentare la città. Vogliamo creare un ambiente sano e gestito nel miglior modo possibile per trasmettere i giusti valori e far crescere anche a livello umano i ragazzi».
La scuola calcio ha 300 tesserati, un numero importante cresciuto dopo la prima difficile fase estiva: «Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo creato un ambiente familiare – spiega Emanuel Stirpe responsabile assieme a Doriano Destri del progetto scuola calcio – vogliamo puntare sul divertimento ed infondere valori sani ai ragazzi ed alle famiglie con un approccio sereno allo sport. Sta proseguendo il “Progetto scuola” che coinvolge tutti i circoli didattici della città, le scuole dell’infanzia e primarie; a breve cercheremo di coinvolgere anche i plessi di Scarlino e Gavorrano per arrivare a 400 bambini solo per il progetto in questione seguito dagli istruttori direttamente nelle scuole durante le ore di lezione. Infine c’è l’attività del calcio a 5, compagine tutta di follonichesi e che al momento guida il campionato di serie D, di tutti questi ragazzi siamo profondamente orgogliosi».
Michele Nannini
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