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Il piccolo portiere che si ispira a Muslera

Il piccolo portiere che si ispira a Muslera

Bryan Bonucci, 10 anni, è stato ingaggiato dal Livorno. «Ma prima c’è la scuola»

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SCARLINO. La scuola prima di tutto... «Ah sì! Giustamente. Bryan fa la quarta, a scuola va bene e dobbiamo anche ringraziare le maestre di via Turati». Ma anche la società ci pensa... «Come no! Per il Livorno la scuola è prioritaria. A tutti i ragazzi viene fatto un ragionamento chiaro: la scuola non deve essere trascurata. Chi non ha un rendimento soddisfacente, viene fatto allenare con frequenza minore». A parlare sono Simone e Debora, genitori di Bryan Bonucci, un ragazzino di dieci anni che sogna di calcare un giorno i palcoscenici del calcio di serie A, come il suo mito Fernando Muslera, portiere uruguaiano.

Bryan sogna e studia da portiere. E per lui si sta aprendo una prospettiva importante, visto che da poco meno di un mese di allena a Livorno con il Livorno, nei piccoli professionisti amaranto. «Sì, per noi tutti è un sacrificio. Perché ci sono tre allenamenti a settimana più la partita. Però Bryan è determinato», sottolineano babbo e mamma. Con i bambini occorre andare con i piedi di piombo, si rischia di creare aspettative ingiustificate. Però per Bryan parlano i dati: ha inziato a tre anni a Scarlino, è andato al Gavorrano, è passato al Follonica, si è trovato bene con il Venturina e lì lo hanno notato gli osservatori del Livorno. Il ragazzo dimostra 12-13 anni, è alto 1,57 metri, è insomma più alto e robusto della media e su di lui si sono concentrate le attenzioni di chi conosce il calcio. «Io non volevo che facesse il portiere - dice mamma Debora - Così lui giocava come difensore centrale o come centrocampista. Quando a Venturina il mister vide che gli piaceva allenarsi con i portieri, ci disse di fargli provare, di non reprimere questo suo desiderio. Ho acconsentito, ma ero perplessa: invece mi sono dovuta ricredere. Bryan è un bambino equilibrato. Certo, una mamma cosa deve dire? Però me lo dicono anche i tecnici».

A Livorno, due i tornei già disputati: Atalanta, Milan, Fiorentina le avversarie incontrate. Per Bryan si materializza un sogno che tanti suoi coetanei invidiano. Adesso spetta a lui e ai suoi genitori fare sì che il sogno continui. (p.s.)

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