Il presidio
Il Grifone è pronto a cercare nel derby la vendetta sportiva
Pesa il 5-2 dell’andata sul campo di Pontedera. Difesa confermata da Cuccureddu, dubbi sul tridente offensivo
GROSSETO. La sfida di domani pomerigio allo Zecchini è il crocevia della stagione del Grifone. Vendicare il 2-5 di Pontedera con una vittoria vorrebbe dire rilanciarsi definitivamente in classifica, superando i granata di Indiani in classifica, con un calendario abbordabile all’orizzonte.
In tribuna ci sarà anche il Comandante Piero Camilli a incitare la squadra di mister Cuccureddu, a testimoniarre l’importanza di questi primi novanta minuti del 2014 e del girone di ritorno del torneo di Prima div.
Il tecnico di Alghero sta preparando il duello con il Pontedera con tranquillità e particolare attenzione. Senza Simone Esposito, squalificato per due turni dopo la folle espulsione con il Barletta (reazione sull’avversario che lo ha trattenuto irregolarmente), sembra orientato a schierare un 4-3-3. Prima della rifinitura di stamani non è facile azzeccare gli undici titolari di domani pomeriggio, anche se in realtà i dubbi sono solo un paio. “Cuccu” sta tenendo sulla corda la folta rosa, anche se alla fine dovrebbe andare sul sicuro.
Scontata la conferma dei quattro di difesa davanti a Lanni, compreso Burzigotti che ha recuperato da un leggero infortunio al ginocchio che lo tormenta da qualche settimana. D’altro canto non si puo improvissare nel match che può riportare in zona playoff, visto che, nonostante la batosta di Pontedera, il Grosseto ha la seconda difesa del girone con 14 reti al passivo (nove nelle ultime quindici giornate) e non prende gol da 276’.
A centrocampo scontato l’impiego di Ricci e Obodo e più che probabile quello di Daniel Onescu, che ha scontato il turno di squalifica.
I maggiori dubbi riguardano l’attacco. Andrea Ferretti, protagonista con il Barletta, sarà la boa del tridente. Al suo fianco potrebbero agire Giovio e Bombagi, anche se durante le partitelle di questi giorni c’è stato spazio per Montalto e Mancini. Giocherà chi avrà gli occhi della tigre e la rabbia giusta per stendere il Pontedera.
Il Grosseto in questo periodo di calciomercato ha un non indifferente vantaggio: tutti i giocatori che vanno in campo sanno di non aver da dimostrare nulla, che la società ha piena fiducia e che non ci sono trattative in corso. Il diesse Magalini è stato chiaro: il Grosseto ha un organico importante e teoricamente, alla luce dell’impegno di Coppa Italia, la rosa può rimanere anche così, con uno o due innesti per rinforzare l’attacco, l’unico reparto sotto tono nella prima parte della stagione.
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