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Grosseto

Grifone, nuovo anno nel segno del Cuccu e un derby delicato

Grifone, nuovo anno nel segno del Cuccu e un derby delicato

All’andata col Pontedera finì 5-2, non ci fu partita Ma ora in campo andrà un Grosseto ben diverso

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GROSSETO. Dal 3-1 al Cittadella del 26 gennaio, al pareggio in casa per 0-0 con il Barletta. Dai gol speranza di Padella, Piovaccari e Lupoli, ai sogni che s'infrangono in un pomeriggio senza gol nell'ultima di questo anno solare biancorosso, avaro di soddisfazioni e pieno di tante amarezze.

Un totale di 36 partite di campionato, con 9 vittorie, 11 pareggi e ben 16 sconfitte, divise tra due campionati; 20 gare tra i cadetti e 16 nell’andata di Prima divisione. In assoluto, la peggiore annata da quando l'Us Grosseto è di proprietà della famiglia Camilli. Da Menichini a Moriero, da Statuto a Cuoghi e poi di nuovo a Cuccureddu. Cinque allenatori, senza venire a capo di nulla, almeno sino ad oggi. Con Antonello Cuccureddu che, per la verità, da poco tornato in Maremma che ancora si deve giocare le sue carte, in un ritorno che aprirà il nuovo anno che i tifosi sperano possa cancellare un 2013 che sarà ricordato con grande tristezza. Alla fine contiamo 37 gol fatti in un anno e addirittura 47 al passivo. Capocannoniere dell'anno Piovaccari con 7 gol segnati, seguito da Delvecchio con 6. Una squadra, quella dello scorso anno che è riuscita a retrocedere, malgrado Donati (oggi secondo in Bundesliga, negli ottavi di Champions e titolare col Bayer Leverkusen), malgrado Piovaccari, a segno anche lui in Champions con la Steaua Bucarest. Malgrado Lupoli, Padella, Barba, Delvecchio, Jadid, Lanzafame e Sforzini. Poi, una lunga estate travagliata e caratterizzata dalla volontà di cedere la società, manifestata da un Piero Camilli dimissionario che annunciava solo l'iscrizione all'attuale campionato, salvo poi giocarlo solo con i giovani. Strada facendo, il cambio di direzione, con la squadra che invece prende forma, subito dopo le 5 sberle di Pontedera, altra tappa indimenticabile (in negativo), di questo 2013 che ci sta lasciando. Un anno, del quale vogliamo ricordare solo il sussulto di Sassuolo, oggi in A, eppure battuto in casa per 2-0 lo scorso 2 marzo, da un Piovaccari in versione super. Quel giorno, sembrò rinascere la speranza. Ma i sogni si spensero definitivamente il 23 di quello stesso mese, con la sconfitta in casa per 2-1 col modesto Cesena. Ma forse prima, nei tanti rigori sbagliati dallo stesso Piovaccari.

Paolo Franzò

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