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Rientro al campo con ritmi blandi Ora occhi puntati sul mercato
GROSSETO. Una mattina quasi primaverile, ha accolto ieri i biancorossi alla ripresa degli allenamenti, avvenuta al campo Palazzoli. Un buon numero di tifosi, è intervenuta per salutare la squadra e...
GROSSETO. Una mattina quasi primaverile, ha accolto ieri i biancorossi alla ripresa degli allenamenti, avvenuta al campo Palazzoli. Un buon numero di tifosi, è intervenuta per salutare la squadra e mister Cuccureddu che come spesso accade, si è intrattenuto a bordo campo con loro, senza disdegnare qualche battuta sul campionato.
L'amarezza per la vittoria gettata via col Barletta rimane, ma si deve pur sempre guardare avanti con ottimismo e questo del resto, è da sempre lo spirito che contraddistingue il tecnico sardo. Sul campo, assente il solo Obodo che ha avuto dalla società, un giorno di permesso in più, mentre l'unico acciaccato è Burzigotti che ha lavorato a parte. Gli altri hanno tutti risposto presente e dopo una prima parte di seduta atletica, Cuccureddu ha subito concesso loro una partitella a metà campo, tanto per smaltire le prime tossine accumulate nei giorni di ferie.
Inevitabilmente, il tema del momento è il mercato che come è noto, inizierà ufficialmente il prossimo 3 gennaio. Tutti si chiedono cosa farà la società, in questa sessione invernale. Di certo, ad oggi nessuna operazione è stata conclusa, sia in entrata che in uscita. Oggi per altro, va in campo la serie cadetta, ragion per cui si deve anche attendere la fine del calcio giocato, prima di veder imbastita eventualmente una qualche trattativa. Quelle che sono le lacune di questa squadra, sono ormai note a tutti. Il mercato di riparazione, come si evince dal nome, dovrà servire a “riparare” quelle cose (poche per la verità) che non sono andate particolarmente bene nella prima parte di stagione.
L'impressione è che non ci saranno grandi stravolgimenti. Di sicuro, la società non ha alcuna intenzione di indebolirsi, malgrado non manchino le richieste, pure di categoria superiore, per più di un giocatore; da Terigi e Burzigotti, da Ricci a Gotti e altri ancora. Le cose buone, non sono sfuggite ai piani superiori. Ma a partire dovrebbero essere altri. Soprattutto quelli che hanno trovato meno spazio e adesso ne chiedono di più, magari attraverso la cessione. In entrata invece, si guarda soprattutto al mercato delle punte, ma come sempre questo, è terreno difficile. Chi ha buoni giocatori se li tiene.
Non sarà un'operazione facile, migliorare il reparto offensivo e di certo, con il Pontedera, andrà in campo la squadra che conosciamo, senza novità. Correttivi si, ma senza fretta. Le idee ci sono, ma dovremo pazientare.
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