Il presidio
Mediana da inventare in casa del Baldaccio
ALBINIA. L’Albinia cerca di isolarsi dalle polemiche che hanno accompagnato l’intera settimana concentrandosi sul delicato confronto contro il Baldaccio Bruni. La trasferta è in provincia di Arezzo,...
ALBINIA. L’Albinia cerca di isolarsi dalle polemiche che hanno accompagnato l’intera settimana concentrandosi sul delicato confronto contro il Baldaccio Bruni.
La trasferta è in provincia di Arezzo, il navigatore è posizionato sulle coordinate di Anghiari e la speranza è che in campo la formazione rossoblù non perda la bussola del gioco.
L’allenatore Michele Cinelli dovrà inventarsi un centrocampo inedito visto che Lorenzini, Saloni e Raito sono squalificati. L’obiettivo primario è quello di evitare assolutamente la sconfitta, la classifica è corta e tutto può ancora succedere ma per risollevarsi dai bassifondi è necessario imprimere una nuova marcia al proprio rendimento.
La società ha chiesto alla squadra uno spirito battagliero, facendo presente che non è più disposta a tollerare prestazioni prive di furore agonistico, pertanto sono da cancellare il secondo tempo con il Chiusi ed il primo tempo con il Sangiovannivaldarno. Il presidente Luca Vaselli torna sulla decisione del giudice sportivo di non assumere alcun provvedimento in merito al comportamento tenuto da alcuni sostenitori del Sangiovannivaldarno domenica scorsa al Combi: «Un fatto positivo c’è. Finalmente la maschera è stata tolta ed è diventato trasparente che in Federazione la Maremma è considerata terra di nessuno. Da molti anni seguo l’Albinia e parlo a ragion veduta, anche in base alle mezze parole pronunciate dai commissari che spiegano benissimo come stanno le cose».
Luca Vaselli non fa nomi ma il bersaglio principale sembra essere il presidente regionale Fabio Bresci, l’uomo dal sorriso rassicurante che potrà compiacersi della tutela accordata al Sangiovannivaldarno. L’ira del presidente però non risparmia neanche chi dovrebbe rappresentare il calcio grossetano a Firenze, facendo capire che qualcuno potrebbe avere fatto il suo tempo.
Vaselli osserva: «Il nostro giocatore Lorenzini è stato squalificato quattro giornate per una presunta offesa pronunciata a 60 metri dall’assistente dell’arbitro. I tifosi del Sangiovannivaldarno hanno urlato tutte le nefandezze possibili e nessuno ha preso provvedimenti. Mi domando: cosa sarebbe successo se un comportamento simile lo avessero tenuto i tifosi dell’Albinia?».
Una situazione che viene vissuta polemicamente non soltanto dagli sportivi ma dall’intera comunità di Albinia che si sente presa in giro: «Almeno sull’alluvione potevano tutelarci», è questo il coro unanime. (p.m.)
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