L’Albinia ridotto in nove cade a Chiusi
Due espulsioni, due rigori sbagliati e uno trasformato in un match accesissimo
CHIUSI. Succede di tutto e di più tra Chiusi e Albinia in una gara tiratissima con due espulsi, molti ammoniti, due rigori sbagliati e uno trasformato. Era una partita che i rossoblù non dovevano perdere, per evitare di compromettere una posizione di classifica preoccupante, e invece la squadra di Cinelli si è trovata anche a far fronte a un’inferiorità numerica a metà ripresa, inferiorità che si è raddoppiata in zona Cesarini.
Passano appena dieci secondi e il fallo di Sgherri su Graziani viene sanzionato dal direttore di gara con la massima punizione. Dal dischetto Dongarrà non sbaglia. Il pareggio porta la firma di Nieto che al 38', con uno splendido rasoterra, infila Pasquini. Al 40' l'attaccante ospite avrebbe l'occasione per firmare il sorpasso ma questa volta, calciando dagli undici metri per il secondo rigore della giornata, si fa ipnotizzare da Pasquini. L’Albinia non riesce più a farsi vedere con pericolosità dalle parti del portiere avversario, come se il penalty non trasformato avesse inibito mentalmente le potenzialità dell’attacco rossoblù.
Nella ripresa (il minuto è il 16') Muccifori approfitta di una corta respinta della difesa rossoblù per lasciare partire una conclusione che si infila nel sette: è 2-1 per i padroni di casa. Dopo l'espulsione di Sgherri e il conseguente rigore (il terzo della giornata) fallito da Dongarrà, c'è spazio per la rete dello stesso attaccante di casa che al 44' vince un contrasto con Lorenzini e firma la sua doppietta personale. L'espulsione di un troppo nervoso Lorenzini, in pieno recupero, è l'ultima cosa da segnalare in una partita che - oltretutto - comporterà anche sanzioni disciplinari per il club rossoblù e due defezioni per la prossima partita casalinga del campionato di Eccellenza, quella in casa con il Sangiovanni Valdarno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
