Una festa per Tommaso mondiale
Il pattinatore premiato in municipio. «Dico grazie anche ai miei genitori»
GROSSETO. L’amministrazione comunale ha reso omaggio, ieri pomeriggio, nella sala consiliare, al diciottenne Tommaso Rainaldi, laureatosi il 6 novembre scorso a Taipei campione del mondo juniores nella categoria obbligatori. «Con piacere – ha detto il sindaco Emilio Bonifazi - festeggiamo questo splendido risultato di Tommaso, uno dei giovani talenti dello sport cittadino, che ha ottenuto un titolo iridato costruito in casa, insieme all’allenatrice Desirèe Puliti, che lo segue ormai da quindici anni. Rainaldi, come abbiamo scritto nella pergamena, è un giovane atleta che deve essere di esempio per le future generazioni».
«Per questo titolo – ha sottolineato Tommaso Rainaldi - devo ringraziare la mia allenatrice Desirèe, che mi segue da quando avevo tre anni, ma anche i miei genitori, che hanno sempre condiviso questa mia passione. La vittoria di Taipei non è un caso fortuito, ma il frutto di anni di duro lavoro».
Rainaldi, nonostante la giovane età, ha già una bacheca piena di allori: dieci titoli italiani, due europei, un mondiali, oltre a un argento ed un bronzo continentale e a riconoscimenti come il Pegaso per lo sport e l’Oscar del Comune. «Tommaso – spiega Desirèe Puliti – è al primo anno da juniores e ha ancora grossi margini di crescita. Il Comune, con l’assessore Borghi, ci è stato vicino e speriamo lo faccia anche in futuro, per dare la possibilità ai nostri venticinque agonisti di poter lavorare con assoluta tranquillità. Quest’anno ci siamo divisi tra la pista di via Manetti e quella di via Portogallo e ci auguriamo di poter migliorare la nostra situazione impiantistica».
La Puliti ha parlato dell’impresa compiuta dal portacolori dello Skating Club: «Tommaso è stato straordinario. Si è portato in testa fin dal primo esercizio, confermandosi nel secondo. Nel terzo è calato e gli americani hanno provato ad innervosirlo, ma ha tenuto i nervi saldi è ha chiuso alla grande, sbaragliando il campo. La cosa più emozionante? Vedere scritto il nome del neocampione del mondo sul tabellone».
Quanti sacrifici costa un Mondiale? «Tanti, cinque allenamenti a settimana ed anche il sabato e la domenica un mese prima della gara. Ma ne è valso la pena».
Maurizio Caldarelli
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