Maglia avversaria per l’ex biancorosso amato dalla curva
Domani scende in campo con il Frosinone Andrea Gessa «Per due volte sono stato a un passo dal tornare qui»
GROSSETO. Ci sono giocatori che sono destinati a rimanere per sempre scolpiti, nella memoria di un tifoso. Ci sono giocatori che sono prima grandi uomini che ottimi atleti. Uno di questi, per gli sportivi biancorossi, è certamente Andrea Gessa, 114 partite e 5 gol, con la maglia del Grifone, nel periodo storico più bello, dell'intera storia dell'Us Grosseto. Oggi, anzi domani, Gessa sarà di nuovo in campo allo Zecchini, ma stavolta da avversario. Solo per 90' però. Il suo del resto, è un passato che non si cancella certo con una partita.
«Un po' di emozione ci sarà di sicuro – racconta l'esterno milanese – Grosseto è una città cui devo tanto e dove ritorno sempre con piacere. Sono molto affezionato ai suoi tifosi che mi hanno sempre trattato bene. Una tifoseria che non posso dimenticare che per me conta tanto».
Gessa che per due volte, negli ultimi 10 mesi, è stato ad un passo dal tornare biancorosso: «È così. Ma mentre nello scorso gennaio, fu proprio il presidente Camilli a cercarmi, l'estate scorsa fui io a propormi. Purtroppo, in entrambi i casi, è andata male. A gennaio, per via del mancato scambio con Delvecchio, quando ormai era tutto fatto. L'estate scorsa, al Grosseto non interessavo più, così ho fatto un'altra scelta e devo dire che sono stato fortunato, perché a Frosinone mi trovo molto bene».
Frosinone che viene da una super vittoria sulla ex capolista Pontedera, con un attacco mitraglia che sfida la super difesa biancorossa, che partita sarà? «Beh, entrambe le squadre hanno allenatori molto bravi tatticamente. Mi immagino una gara tirata, con due squadre di buon valore di fronte. Noi vogliamo vincere, questo è chiaro, ma credo che alla fine possa essere decisa da un episodio. Magari da una palla inattiva. Comunque sappiamo che ci aspetta una gara tosta, difficile. Abbiamo studiato il Grosseto al video con attenzione. Insomma, ci siamo preparati bene».
Ma questo Grosseto che squadra le sembra? «Mi sembra una discreta squadra. Del resto il presidente Camilli ha sempre costruito buone squadre. Ha mantenuto giocatori importanti, come Delvecchio, ma anche altri e poi, prende poche reti. Ma noi abbiamo un grande entusiasmo. La vittoria col Pontedera ci dà morale e contiamo molto anche sui nostri tifosi che hanno ripreso a seguirci in buon numero. Ma ripeto, sappiamo che vincere allo Zecchini non sarà per niente facile. Nessuno si illude di venire in Maremma in gita, anzi. Il mister ce l'ha spiegato molto bene».
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