Il Tirreno

Grosseto

Delvecchio riporta il sereno sul Grifone

di Pierluigi Sposato
Delvecchio riporta il sereno sul Grifone

La rete al 31’ del primo tempo decide il recupero sul campo di Gubbio. Annullata una rete a Obodo per fuorigioco

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INVIATO A GUBBIO. Grosseto, buona la seconda. Niente acquazzone, stavolta, come il 29 settembre, quando la gara era stata interrotta dopo 6'; anzi, un sole pieno. Un sole da tre punti nel recupero della quinta giornata, con la zampata del mai domo Delvecchio, a bersaglio appena rientrato dall'infortunio. Tre punti che riportano il sereno in casa del Grifone, dopo il passo falso interno con l'Ascoli. Sono i primi tre punti in trasferta. E sono punti che rischiarano il cielo che si era fatto improvvisamente nuvoloso sulla testa di Stefano Cuoghi. Poche, pochissime le occasioni per i biancorossi, quasi meno quelle per gli eugubini. E anche se il secondo tempo del Grosseto è stato di quelli così così - uno di quelli buoni per prendere un gol in qualsiasi momento, magari per distrazioni imperdonabili di fronte all'attacco costante rossoblù su ogni fronte - la vittoria ridà sopratutto morale, oltre a fare classifica.

Cuoghi capisce che deve cambiare qualcosa. E cambia tanto. Difesa a quattro e Ricci titolare sono (insieme al rientro di Delvecchio) le novità del pomeriggio. Soprattutto l'ex Primavera giallorosso impressiona. E ripaga ampiamente la fiducia. Può darsi che in precedenza non fosse pronto: ieri lo era sicuramente. Con lui, il Grifone ha dato finalmente profondità, anche se i problemi in fase di finalizzazione non sono ancora risolti. Non c'è Giovio davanti, ma Scappini: Ricci lo innesca spesso, così come innesca Esposito, ma i risultati non sono del tutto soddisfacenti. Però il gol arriva: da un centrocampista ma arriva. E sulla linea di porta ci pensano Bombagi e Lanni a disinnescare l'unica vera palla gol umbra. La difesa regge.

Regge anche nella difesa, quando Bucchi schiera l'appesantito ma sempre valido Boisfer al posto di un non sufficientemente produttivo Domini. Regge anche quando Baccolo gira di testa un pallone che sfiora il "sette". Il Grifone riesce anche a distendersi fino ad arrivare a fare entrare la palla oltre la riga del gol, ma un fuorigioco rende tutto vano. Il Gubbio parte in contropiede, cerca di metterla in velocità. Ma il Grosseto è ben arroccato, anche di fronte al subentrato Falconieri. Corre altri rischi (salvano Formiconi e Terigi) ed evidenzia uno scollamento tra i reparti; soprattutto, non riesce mai a partire in avanti.

L'ingresso di Onescu, Montalto e Gotti dà forze fresche ma non cambia il baricentro della manovra, con il pallino sempre in mano al Gubbio. Quando il Grifone, con Obodo, porta finalmente avanti il pallone (e siamo in pieno recupero), l'azione non è finalizzata a dovere. I soliti guai, le solite carenze. Questioni di non poco conto, che passano tuttavia in secondo piano di fronte alla prima vittoria esterna stagionale. Adesso dieci giorni di sosta, poi sotto col Frosinone.

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