Italia
La colpa di Cuoghi? Non avere punte
Il mister le ha provate di tutte ma si avverte la mancanza di un attaccante di peso nella rosa allestita con altri obiettivi
GROSSETO. Se non fosse che da queste parti ci siamo ormai abituati, la difficile situazione di mister Cuoghi che sarebbe a rischio esonero, in caso di sconfitta nel recupero di Gubbio di domani pomeriggio, farebbe quanto meno sorridere.
Una panchina a rischio perché? Non è certo colpa del tecnico se questa squadra nella sua costruzione, è poi mancata nelle rifiniture. Anzi, che dire a Cuoghi se non bravo, per aver almeno trovato una solidità difensiva a un Grosseto che era partito come un colabrodo? La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Questo Grifone, ormai è evidente, è difficile da bucare, ma quasi completamente privo di idee in avanti, oltre che di un puntero di categoria.
Anche a L'Aquila, il tecnico biancorosso le ha provate tutte, tanto da finire la partita con 3 punte in campo. Ha cominciato con Ricci, come la piazza gli chiedeva, ha provato Scappini per Giovio. Insomma, ha provato con quel che ha a disposizione, ma alla fine, il risultato quando il Grosseto attacca, risulta sempre il medesimo. Quel che non si capisce è: perché una squadra che non doveva neppure esser costruita e che doveva poi dare spazio ai tanti giovani è invece stata allestita, senza esser completata in avanti? Un controsenso circa gli obiettivi stagionali che dovevano essere di transizione e nulla più. E adesso si viene a parlare di crisi, di panchina che scotta. Perché mai? In fondo, la retrocessione non c'è. Perché quindi dire così? Forse certi programmi iniziali sono mutati? Il silenzio stampa totale impedisce ogni indagine approfondita. Di sicuro è il campionato più strano di sempre. Non solo per la sua formula bizzarra. E proprio perché non ci sono retrocessioni non è forse il caso di sbilanciarsii in avanti? Forse è ora di provare un sistema di gioco diverso. In fondo, se la panchina davvero è bollente, andare a Gubbio per difendere e poi ripartire assomiglierebbe molto a volersi scavare la fossa con le proprie mani. Mancherà Obodo, squalificato. Chissà se sarà l'ora del ritorno in campo di Delvecchio, anche se la sua presenza in tribuna domenica scorsa lascia poche speranze.
Oggi, seduta di allenamento decisiva. In ogni caso per Cuoghi è un momento molto difficile, perché di tempo, tra una gara e l'altra ce n'è troppo poco per provare cose nuove. Ma è anche vero che nella lunga storia di questa proprietà, pochi tecnici sono sopravvissuti a 3 sconfitte consecutive, quali che siano gli obiettivi.
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