L’Orbetello torna a ruggire dopo la parentesi buia
ORBETELLO. Il leone è tornato a ruggire. È lo slogan che ha accompagnato la nascita della stagione 2013-2014 dell'Us Orbetello. In realtà erano ancora in pochi a crederci, lo sconforto tra gli...
ORBETELLO. Il leone è tornato a ruggire. È lo slogan che ha accompagnato la nascita della stagione 2013-2014 dell'Us Orbetello. In realtà erano ancora in pochi a crederci, lo sconforto tra gli sportivi sembrava aver preso il sopravvento in quello che è sembrato un lungo e costante declino di una piazza calcistica che negli anni ’60 ha conosciuto il suo apice confrontandosi con squadroni che militano tra i professionisti mentre l'Orbetello stenta ad essere competitivo tra i dilettanti.
Dopo la retrocessione in Seconda categoria lo scetticismo dei tifosi era palpabile e neanche l'arrivo in panchina di una bandiera come Alfredo Carotti sembrava in grado di far cambiare idea ad una tifoseria troppo delusa per credere in un nuovo corso positivo.
Le prime due giornate di campionato però hanno fatto intravedere segnali incoraggianti. Sarà l'alba di una nuova era? Dopo il pareggio sofferto ma meritato all'esordio contro il Radicofani grazie al gol di Scarano, l'Orbetello ha realizzato un ruggito significativo espugnando il campo della Neania Casteldelpiano, una delle favorite del campionato, con le reti in rimonta siglate da Maggiolini e Tagli.
Lorenzo Mimiri, uno dei protagonisti del successo lagunare, ha postato su facebook che «Il leone è tornato a ruggire». Domenica prossima il match con il Saurorispescia sarà come la prova del nove. Orbetello non aspetta altro che tornare ad entusiasmarsi per i suoi undici leoni, nella speranza che il ruggito emesso a Casteldelpiano non sia stato soltanto un'illusione.
Paolo Mastracca
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google