Il presidio
Albinia travolto a Campi Bisenzio
Il Lanciotto passa tre volte, proteste rossoblù per le decisioni arbitrali
CAMPI BISENZIO. Brusco stop dell'Albinia. Piove sul bagnato sulla formazione maremmana. E non solo per la sconfitta (3-0), ma anche per le condizioni metereologiche con una pioggia incessante che ha accompagnato lo svolgimento della partita che il Lanciotto Campi che ha saputo interpretarla meglio a livello caratteriale e sotto l'aspetto tattico.
Una gara segnata già al 23' con il vantaggio dei padroni di casa su calcio di rigore, causato da un fallo di mano di Saloni che intercetta la sfera con un braccio sul traversone di Guastaferro. Dagli undici metri Babacar fa centro. L'Albinia cerca di reagire alzando il baricentro ed aumentando il ritmo della manovra. Ma il centrocampo gira a vuoto e l'attacco non punge.
E il Lanciotto trova terreno fertile per raddoppiare con un gran gol di Gori. In avvio di ripresa si scuote l'Albinia, pericoloso con Toninelli che a tu per tu col portiere di casa si fa respingere il tiro ed ancora con un'iniziativa di Masini che fa in rete, ma l'arbitro annulla il punto che avrebbe riaperto la gara. Mister Cinelli (in tribuna a causa di una squalifica) dà ordini alla panchina. I segnali arrivano con i rossoblù che provano a spingere alla ricerca del pareggio, ma si espongono al contropiede del Lanciotto che è micidiale con Guastaferro che sigla ad un quarto d'ora dalla fine la rete del 3-0 che di fatto chiude la partita.
Proteste in casa rossoblù per l'arbitraggio, anche se nessuno ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Adesso si attende come la manna dal cielo il rientro di Gigi Consonni per iniziare il percorso che punta a risalire la china e a lasciare l'ultimo posto. Serve una ventata di fiducia e speranza per invertire la rotta.
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