Il presidio
«Debutto con derby? Saremo pronti»
Us Grosseto: Statuto commenta il calendario e fa le carte al campionato promettendo ai tifosi il massimo impegno
GROSSETO. Inizio si campionato difficile per il Grifone? Difficile dirlo all'indomani della compilazione del calendario e quando manca ancora un mese alla fine del mercato. Pontedera fuori alla prima, in casa dell'ex Indiani, poi Benevento in casa per la prima allo Zecchini, quindi via a Nocera, per una partita dai toni accesi, soprattutto un anno fa, fuori dal campo.
«Abbiamo subito un derby e a me va bene così – commenta mister Francesco Statuto – vogliamo cominciare bene e farci trovare pronti. La cosa importante sarà la mentalità. A me interessa preparare una gara alla volta e così sarà sempre, cercando di fare il massimo».
Quali saranno secondo lei le protagoniste?
«È troppo presto per fare nomi, anche perché manca ancora un mese di mercato».
Girone nord o girone sud? Qual era meglio?
«Ripeto, al nord forse si gioca un calcio più tecnico, mentre al sud sarà spesso il fattore campo ad incidere, ma alla fine per me un girone vale l'altro».
E la sua squadra, come la colloca nel contesto?
«Sono soddisfatto. La base è buona, come la squadra che al momento ho a disposizione. So che alcune cose potranno ancora cambiare, ma di mercato non parlo. Io devo solo pensare ad allenare al meglio quelli che ho a disposizione».
Ma quelli che sono sul mercato, alludiamo ai vari Crimi, Delvecchio, Obodo e Padella, come li vede?
«Molto motivati e vogliosi di riscatto. Se non giocano al momento, è solo perché sono infortunati. Non li vedo distratti dal mercato, se è questo cui alludete. Sono assolutamente concentrati sul loro lavoro e come ho detto, vogliosi di rimettersi in gioco».
Uno strano campionato, senza retrocessioni: come lo giudica?
«Al di là della mancanza delle retrocessioni, posso dire che comunque a nessuno piace arrivare ultimo, o sul fondo della classifica, per cui non credo che ci saranno squadre che molleranno. Anzi, ritengo che ci sarà battaglia, anche perché non dimentichiamoci che fino alla nona classificata si parteciperà ai playoff, con una formula che consentirà alla nona stessa, di avere chance di promozione in serie B».
Si discute molto di questa regola dell'età media. L'Aic minaccia anche lo sciopero e il blocco del campionato. Lei che è stato prima calciatore, come valuta questa situazione che per altro, inciderà anche sulle scelte degli allenatori, circa i giocatori da mandare in campo e le sostituzioni da effettuare a gara in corso?
«Aspettiamo che la norma sia definitiva. Tuttavia, credo che i giovani crescano sempre meglio se a fianco in squadra, hanno giocatori esperti, da cui poter attingere. Spero possano rivedere la normativa, anche perché, se rimane così, giocatori di 26, 27 e 28 anni rischiano di essere già troppo vecchi e di rimanere disoccupati. Oltre alle difficoltà che poi riguarderanno anche noi allenatori nei cambi».
Vuole dire qualcosa alla tifoseria biancorossa?
«Ai tifosi posso solo promettere professionalità e il massimo impegno da parte nostra. Cercheremo di onorare la maglia, in ogni partita. Poi so bene che saranno i risultati a riportarli, o meno, allo stadio».
Infine una buona notizia: Filippo Cipriani, terzino sinistro, classe 94, è pronto a rientrare in gruppo, dopo il brutto infortunio della passata stagione.
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