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GRIFONE»IL GIORNO DOPO
GROSSETO. Tutto è bene quel che finisce bene, ma la strada iniziata dal Grosseto sabato notte sembra in grado di poter portare lontano, anche se sarà necessario aspettare gli sviluppi del...
GROSSETO. Tutto è bene quel che finisce bene, ma la strada iniziata dal Grosseto sabato notte sembra in grado di poter portare lontano, anche se sarà necessario aspettare gli sviluppi del calciomercato per fare previsioni realistiche.
Per sei minuti i circa 600 sportivi maremmani e la panchina hanno temuto in una Caporetto simile a quella di dodici mesi fa contro il Carpi, ma alla fine i biancorossi, apparsi motivati e desiderosi di far bene, sono riusciti a piegare il Venezia, anche se sono dovuti ricorrere ai rigori ad oltranza. Mister Statuto potrà così lavorare con maggiore tranquillità in vista del campionato, testando la salute del gruppo nella sfida contro il Novara di domenica prossima.
Senza i big Crimi, Obodo, Delvecchio e Padella, in tribuna per acciacchi vari, il Grosseto non è stata solidissima nella fascia centrale del campo, a causa della serataccia di un Asante che non riesce a trovare il passo giusto, ma anche per un incontro meno convincente del romeno Onescu. L'ingresso di Marinelli ha dato più vivacità a tutto il reparto e non a caso il gol che ha portato le due squadre ai supplementari è arrivato da un suo suggerimento per il vivace Gioè.
Nell'interminabile sfida tra Grosseto e Venezia, che avrebbero fatto volentieri a meno degli extra-time, che peraltro hanno regalato pochissime emozioni, dopo essere rientrati da un solo giorno dal ritiro, sono state comunque più le note positive che quelle negative. E' piaciuta ad esempio la vivacità di Simone Esposito, che ha spaziato sulla fascia destra finché le gambe l'hanno retto. Suo l'assist per il primo gol ufficiale in Maremma di Marco Giovio, che ha confermato di essere cresciuto e di poter finalmente dare una mano. Dopo qualche bello spunto nella prima parte di gara, nella ripresa è venuto fuori anche Bryan Gioè, la punta arrivata in prestito dal Livorno. La girata con cui ha battuto il portiere del Venezia Vigorito lascia intravedere buone cose. E qualcosina di meglio si è vista da Foglio, con i gradi da capitano, una delle delusioni della passata stagione.
Il portiere Lanni, che ha tra l'altro salvato il risultato ad una manciata di secondi dalla fine, è sempre la solita sicurezza e bene sono andati anche i difensori. Formiconi e Som sono stati tra l’altro costretti a giocare fuori ruolo.
In attesa che Scappini trovi la migliore condizione, la società dovrà verificare quali giocatori, tra quelli rimasti in tribuna, crede nel progetto Lega Pro e di conseguenza potrà continuare ad investirci. Certo è che se Statuto potrà contare dalle prossime gare su un difen sore centrale tipo Padella e su due centrocampisti di peso, il Grosseto potrà presentarsi al via con un organico sicuramente in grado di centrare, come primo obiettivo, un posto nei playoff.
Al contrario se dovessero partire i cinque-sei atleti che hanno mercato tra la serie A e la serie B, la coperta diventerebbe improvvisamente corta e gli uomini mercato Rispoli e Magalini sarebbero costretti a tornare sul mercato
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