Il presidio
«Bene il risultato, ma abbiamo faticato troppo»
Il tecnico guarda a pregi e difetti: «Assenze importanti e non sempre concentrati»
GROSSETO. Il Grosseto, vista la mole di gioco prodotta, avrebbe potuto chiudere la gara con il Venezia prima dei rigori, ma non è stato sufficientemente spietato.
Mister Statuto, al termine della gara, non ha avuto difficoltà ad ammetterlo.
«Sono soddisfatto per il passaggio del turno - dice il mister, alla prima vittoria sulla panchina biancorossa, ma abbiamo faticato troppo. Proprio come contro la Salernitana, abbiamo fatto noi la partita e sempre noi abbiamo avuto le occasioni migliori, eppure abbiamo rischiato di perdere l'incontro».
«Dopo il meritato vantaggio - prosegue - abbiamo sprecato il raddoppio e gli ospiti ci hanno punito prontamente. Dobbiamo lavorare anche sull'aspetto mentale, oltreché su quello fisico, perché a tratti ho visto la squadra pesante ed affaticata».
Statuto non parla di singoli: «Tutto il gruppo ad essersi comportato bene. Peccato aver sprecato tante energie. Avevo la difesa in emergenza numerica, poi c'erano infortuni a giocatori importanti come Crimi e Delvecchio e Scappini non era certo in condizione, visto che ha sì e no mezz'ora di autonomia. Importante, però, aver passato il turno, per di più contro una squadra davvero buona come il Venezia».
Quanti dei giocatori schierati rimarranno a disposizione?
«Al novanta per cento la struttura complessiva è quella che ho in mente. In ogni caso, vedremo».
Nello spogliatoio riflettori puntati su Bryan Gioè, che ha fatto centro nella gara d’esordio: «Sono davvero felice di essere approdato in una piazza importante come Grosseto. Ho voglia di imparare e di crescere e voglio fare bene. Mi trovo a mio agio con i compagni d'attacco. L'importante, però, è che qualcuno di noi segni. Sono contento, poi, per aver segnato il gol del pari, soprattutto perché ho avuto diverse occasioni e penso che sia stato il premio alla mia caparbietà. Il risultato giusto e meritato: se non avessimo passato il turno sarebbe stata un'ingiustizia ».
Che tipo di attaccante è?
«Sono un attaccante moderno e che nel mio piccolo so fare tutto». (m.c.)
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