Il Tirreno

Grosseto

Tutti pazzi per il baby goleador

di Paolo Mastracca
Tutti pazzi per il baby goleador

Orgoglio e festa a Orbetello in onore di Edoardo Fanciulli, a segno col Bari

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ORBETELLO

I. eri il bar del Corso a Orbetello era l’ombelico del mondo: la maglia biancorossa numero 40 di Edoardo Fanciulli in bella mostra ed i commenti incentrati sulla prodezza del giovanissimo bomber.

Tutti hanno voluto fare i complimenti a babbo Marco, a mamma Silvia, ai nonni Luigi e Rina ed agli zii Salvatore e Valentina. Una festa vera, genuina, come è nello stile della famiglia di Edoardo dove l'umiltà è di casa e si è abituati a tenere i piedi ben piantati per terra. In questi casi la soddisfazione rischia di fare rima con la commozione, e d'altronde queste sono le autentiche emozioni che solo una prodezza sportiva riesce a trasmettere. Lo zio Salvatore confessa: «Speravo che facesse almeno un cross, quando ha segnato non ho capito più nulla. Soltanto oggi mi sto rendendo conto che la realtà è stata più bella del sogno».

Orbetello ha l'orgoglio di essere una terra con grande vocazione calcistica dove sono stati tanti ad essere arrivati nel calcio professionistico. Edoardo Fanciulli però regala la sensazione di non essere soltanto l'ultimo di una serie, bensì di essere il capostipite di una nuova generazione che promette molto bene. Non a caso osservando quella maglia del Grosseto si ha l'impressione che domani potrebbe essere l'emblema di una storia iniziata in un anonimo pomeriggio di maggio. Perché Edoardo Fanciulli ha uno straordinario feeling con il gol che trova fondamento nella storia della sua famiglia. Il nonno Domenico Fanciulli era conosciuto come Il Falco per la capacità di destreggiarsi in area di rigore: segnò 217 gol di cui 3 con il Grosseto in serie C. Il babbo Marco ha sfiorato le cento marcature in carriera ma non c'è dubbio che Edoardo stia bruciando le tappe: in gol a 16 anni in serie B, roba che statisticamente fa scomodare l'accostamento con i mostri sacri del calcio. Ieri al bar del Corso mancava solo lui, i doveri scolastici lo attendevano malgrado l'improvvisa popolarità, e quindi l'intera Maremma abbraccia questo ragazzo che ha già conquistato il cuore di tutti regalando l'unica soddisfazione in una stagione da cancellare.

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