Il Tirreno

Grosseto

Velenosa foglia morta al Granillo

di Maurizio Caldarelli
Velenosa foglia morta al Granillo

Il Grifone si arrende su punizione dopo aver avuto buone occasioni per andare a bersaglio

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REGGIO CALABRIA. Una magica punizione di Di Michele a quattro minuti dalla fine condanna alla sconfitta il Grosseto al “Granillo” di Reggio Calabria.

I biancorossi si sono arresi alla formazione granata al termine di un incontro giocato a viso aperto, in cui la difesa, a partire da Lanni, si è opposta molto bene alle folate dell’avversario, alla ricerca di una vittoria salvezza. Il Grifone avrebbe potuto andare a segno anche prima della Reggina, ma la bravura del portiere Baiocco e l’imprecisione degli attaccanti hanno negato agli uomini di Moriero la gioia del gol.

I maremmani, insomma, hanno giocato a testa alta, hanno onorato l’ultima trasferta della stagione, ma non sono riusciti a tornare a casa con il terzo risultato positivo consecutivo, dopo quelli con Pro Vercelli e Varese. La Reggina di Bepi Pillon, apparsa molto contratta e poco propositiva in molti tratti della gara, anche a causa della reattività dei biancorossi in contropiede, tira un sospiro di sollievo e fa un passo fondamentale verso la salvezza.

Le Reggina, che non vinceva dallo scorso 5 aprile, ha iniziato la gara meglio del Grosseto, mettendo alla prova Lanni dopo appena sei minuti su una punizione di Barillà. Il Grosseto si vede prima per una combinazione Feltscher-Piovaccari, poi per una punizione di Brugman al 10’, finita direttamente tra le braccia di Baiocco. La più bella occasione maremmana del primo tempo arriva al 16’ con un bel triangolo tra Coulibaly e Piovaccari, con il tiro dell’ex Tottenham parato a terra da Baiocco.

Al 22’ è invece Lanni a superarsi sulla bomba da lontano di Barillà e al 26’ Di Michele entra bene in area ma la conclusione va fuori. Dopo un tiro-cross di Foglio (un’altra prova incolore la sua), al 31’ Lanni esce a valanga per fermare Gerardi, lanciato da Di Michele. Il Grosseto tiene bene il campo e prima dell’intervallo i locali trovano solo un guizzo con Gerardi, il cui destro sul primo palo finisce fuori.

Nella ripresa Brugman ci prova dalla distanza dopo appena 37 secondi, mentre al 5’ Piovaccari non trova l’attimo giusto su un angolo, dopo un rinvio sbilenco di Barillà, che colpisce anche la palla con la mano. Il Grosseto continua ad attaccare ed al 7’ una bella azione in velocità, partita da Coulibaly e proseguita da Brugman, si conclude con un siluro da fuori di Calderoni. La Reggina soffre tremendamente le ripartenze maremmane e solo per un soffio i calabresi non vanno ko: al 14’ Coulibaly serve Pioccari; il pifferaio magico si porta la palla dal sinistro al destro ma spara sul portiere e al 16’ Coulibaly arriva fino in fondo, ma Som sbatte sulla difesa.

Con il passare dei minuti la Reggina riprende in mano la gara: al 18’ Padella porta sul fondo Fischnaller e Lanni para senza problemi. Il portierone biancorosso al 20’ devia con la punta delle dita il il diagonale di Fischnaller. Lanni para anche il destro di Gerardi. Al 24’ invece Piovaccari non controlla un bel pallone di Obodo, mentre al 27’ Lanni spedisce sulla traversa una rovesciata di Di Michele.

Il Grosseto comincia a credere nel pareggio e Moriero inserisce Donati per rinfoltire la difesa. La Reggina combina poco o niente, se si eccettua un colpo di testa di Antonazzo e un destro di Campagnacci. Al 41’ arriva però la doccia fredda. Obodo frana su Fischnaller al limite dell’area. Di Michele piazza la palombella sul palo alla destra di Lanni che può solo guardarla entrare. Il Grosseto prova a recuperare ma Mandorlini mette a lato dalla distanza.

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