Grifone, provaci di nuovo a scalare una montagna
Allo Zecchini si presenta un avversario temibile come l’Hellas Verona Probabile che venga confermata la squadra che ha demolito il Sassuolo
GROSSETO. Certe volte, abbiamo bisogno di sognare. Di sfuggire dalla realtà che pure abbiamo di fronte ogni giorno. Certe volte, abbiamo bisogno di respirare aria d'impresa. Di provare brividi, come quel giorno a Padova. Come quando il “Pirata”, Marco Pantani, scappava via, volando in cima alle montagne, più in alto delle nuvole.
Il Verona che oggi scende in campo al Carlo Zecchini è un po' tutto questo. Malgrado la classifica la ponga dietro al Sassuolo, è sulla carta il vero “Galibier” di questo campionato. Un colle di prima categoria, da scalare con rapporti impossibili. La realtà direbbe che non si può. Soprattutto dopo essere già riusciti, solo una settimana fa, a scalare un'altra montagna. Eppure, il tecnico Moriero ha vestito i suoi coi panni dello scalatore. Messo via i velocisti, puntando a una corsa a tappe cui neppure gli allibratori sono riusciti a dar quota. Battere il Verona, nel “Mandorlini day”, per crederci ancora. A forza di ripeterlo, alla fine ha convinto quasi tutti.
La classifica? Boh, non interessa in questo momento. Una alla volta, come al Giro d'Italia. Ma la crono di Milano, che potrebbe essere l'ultima in casa con il Bari, è ancora lontana. Siamo nel pieno delle Alpi, quelle più impervie. Una partita così meriterebbe anche il supporto del bel pubblico. Anche per evitare che il tutto si svolga quasi in trasferta, vista la folta presenza ospite annunciata in Curva Sud. Ma come dice giustamente qualcuno; non si è mai visto un gol segnato dal pubblico. E allora che la squadra si isoli. Dimentichi tutto e pensi solo a giocar a pallone. Undici contro undici, sperando che il buon Borriello si confermi arbitro imparziale e corretto, ché di cose inaudite quest'anno ne abbiamo già viste sin troppe. La classifica e la realtà dicono che siamo al limite delle possibilità. Ma quella classifica non dice il vero. Questo Grifone può invece duellare alla pari con tutti, senza timore alcuno. Lo spirito e la voglia conteranno alla fine assai più delle scelte di Moriero che ha praticamente tutti a disposizione, eccezion fatta per Jadid e Iorio. Conferma quindi dello schieramento che aveva sfrecciato in testa sul “Col de Sassuol”? Possibile, ma non matematico. Dall'altra parte, occhio (o ocio, come si dice in riva all'Adige), soprattutto a Gomez e Cacia. Di qua invece, in riva all'Ombrone, il Pifferaio Piovaccari proverà a suonare ancora. Uno per tutti e tutti per uno.
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