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«Dobbiamo fare tutti di più a partire dal sottoscritto»

«Dobbiamo fare tutti di più a partire dal sottoscritto»

VERONA. Il Verona si presenta alla trasferta di Grosseto consapevole di giocarsi molto del vantaggio acquisito nei confronti delle concorrenti alla corsa verso la serie A. L'altra sera il ds Sogliano...

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VERONA. Il Verona si presenta alla trasferta di Grosseto consapevole di giocarsi molto del vantaggio acquisito nei confronti delle concorrenti alla corsa verso la serie A. L'altra sera il ds Sogliano aveva rilasciato dichiazioni pesanti sulla squadra, che ha messo in tasca “solo” sette punti nelle ultime sei partite (perdendo a Novara e in casa con Vicenza e Padova): «Noi giochiamo da favoriti invece dobbiamo giocare da outsider. Con la mentalità da outsider. Invece siamo diventati una squadra scarsa e io sono contento perché le altre sono superiori. Allora, se siamo scarsi giocheremo da outsider. Deve cambiare la mentalità della squadra, a me il resto non interessa. Comunque prima di mollare ce ne passa».

Molto più sereno è apparso ieri in conferenza stampa Andrea Mandorlini: «Stiamo bene - ha sottolineato il mister - non ci sono problemi di condizione atletica o quant'altro. Vogliamo questi tre punti per ripartire. Nel calcio non esistono le cose scontate, i punti di differenza non contano nulla». «Il Grosseto - ha aggiunto - ha ritrovato entusiasmo dopo aver battuto il Sassuolo ed è tornato a sperare nella salvezza. Ma il Verona è carico e vuole cancellare la partita con il Padova». Il tecnico dei gialloblù ha invitato tutti a migliorarsi, per riprendere a marciare spediti: «Dobbiamo tutti fare di più, a partire dal sottoscritto. Il messaggio che è arrivato dalla società è stato molto chiaro.

Siamo ancora pienamente in corsa visto che il Livorno è a quattro punti ma dobbiamo pensare partita per partita. La squadra l'ho vista motivata e pronta a reagire. Cacia? Come ogni attaccante vive per il gol, non lo sta trovando e lo cerca insistentemente».

Mandorlini nasconde la formazione: «Albertazzi ha un piccolo problema al ginocchio ma stringerà i denti per essere in campo. Voglio grande compattezza, al di là di tutti i discorsi che si sentono sui moduli. Fondamentale sarà il nostro atteggiamento».

Maurizio Caldarelli

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