Mariotti, il mito appende i pattini «Ma non lascerò questo mondo»
Hockey su pista, Enrico difensore supertitolato chiuderà la stagione con la maglia del Forte dei Marmi «Tramonto come giocatore ma risorgerò con un altro ruolo che non è ancora definito»
GROSSETO. Il più vincente giocatore dell’hockey a rotelle italiano dice basta. A fine stagione Enrico Mariotti lascerà pattini e stecca, chiudendo una carriera straordinaria che lo ha portato a vincere tutto quello che c’era da vincere in Italia, in Europa e nel mondo. Il difensore grossetano, classe ’69, completerà la stagione in corso con la maglia del Forte dei Marmi, l’ultima squadra di una carriera divisa fra Italia e Spagna, poi lascerà la ribalta in pista ai colleghi più giovani riservandosi uno spazio al di qua della balaustra. «È difficilissimo dire basta - spiega Mariotti, l’unico italiano a vincere due Champions League con la maglia di Barcellona e Follonica - ma oggi mi sento pronto. Tramonto come giocatore, ma risorgerò con un altro ruolo che non è ancora definito. L’hockey su pista è uno sport stupendo, mi ha cresciuto come uomo e mi ha insegnato l’umiltà, il rendersi disponibile per gli altri. Non posso che ringraziare questa disciplina: grazie hockey, ti adoro, a presto».
Difficile non leggere fra le righe anche una sorta di lieve malinconia in quello che è a tutti gli effetti un messaggio di profondo amore per lo sport che lo ha reso famoso nel mondo. Ma la grandezza dei campioni sta anche nel sapere quale è il momento esatto per voltare pagina, ed Enrico ha deciso di fermarsi qui, per lo meno in pista, per ripartire magari già dalla prossima stagione probabilmente come allenatore, esperienza già provata in Spagna qualche anno fa prima del ritorno a Castiglione. E numerose sono le attestazioni di stima e di amicizia arrivate da ogni parte del mondo subito dopo l'annuncio: «È stato uno dei giocatori migliori al fianco del quale ho calcato le piste» il commento a caldo di Alberto Borregan, ex compagno nel Barcellona. «Si ritira un mito dell'hockey mondiale, ci raggiungi in Brasile che mettiamo su una squadra?» è invece l'invito di Alberto ed Alessandro Michielon, che con Enrico hanno vinto coppe e campionati a Follonica.
Il sul palmares è quanto di più ricco ci possa essere nel panorama rotellistico: oltre alle due coppe dei campioni (dopo la prima vinta con il Barcellona conquistò anche le prestigiose pagine del settimanale Sportweek della Gazzetta dello Sport) ha in bacheca 5 coppe Cers (Vercelli, Seregno, Novara, Monza e Follonica), 12 scudetti fra Italia e Spagna (4 a Follonica, 3 a Novara, 2 a Barcellona, 1 a Seregno, Prato e Viareggio), 1 supercoppa Europea con il Barcellona, 2 coppe Intercontinentali con Barcellona e Follonica, 10 coppe Italia (4 con il Follonica), 2 Supercoppe italiane e, con la maglia dell’Italia, 1 campionato europeo ed 1 campionato del mondo. Ha vinto più volte il titolo di capocannoniere. Quella in corso è la ventottesima stagione in prima squadra.
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