Il Tirreno

Grosseto

Pellegrini al tappeto Il coraggio non è bastato

Pellegrini al tappeto Il coraggio non è bastato

Basket, hanno probabilmente influito le cinque assenze pesanti contemporanee A tre minuti dalla sirena i cestisti grossetani hanno mancato l’aggancio

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Non bastano una prova di grande coraggio, 14 punti di Conti e 16 di Perin al Pellegrini Basket Grosseto, battuto a Carrara per 71-63.

Ma i grossetani possono mettere sul piatto tutti gli alibi del caso, dal momento che si sono presentati al match, privi per motivi differenti, di Matta, Ricciarelli, Furi, Santolamazza e Zambianchi, ovvero un intero quintetto.

Assenze troppo pesanti per essere metabolizzate tutte assieme. Nonostante questo, Grosseto può uscire a testa alta dal parquet carrarino, grazie a una prestazione molto positiva, in cui Crudeli non ha certo risparmiato i quattro under 17 convocati. Così, nel primo quarto si assiste ad un inizio effervescente dei maremmani, i quali si portano avanti subito 2-8. Poi, breve recupero locale sul 13-14, ma nuovo sprint maremmano che chiude la prima frazione su un ottimo 15-24. La maggiore esperienza dei giocatori locali però, permette a Carrara di rientrare quasi subito nel secondo quarto, riuscendo poi ad andare anche avanti sul 35-31, punteggio con il quale le squadre vanno al riposo lungo.

Nel terzo quarto, Carrara prova più volte a scappare via, ma Grosseto recupera sempre bene, con Crudeli che sprona i suoi a non mollare mai. All’ultimo riposo però, Carrara è avanti 50-42. Negli ultimi dieci minuti Grosseto riesce lo stesso a giocare bene, nonostante i falli tolgano di mezzo Roberti. Carrara così riesce a mantenere il vantaggio giocando sui lunghi, Grosseto ha l’ultimo sussulto a tre minuti e mezzo dalla fine, quando si trova a meno tre e possesso. Carrara la rimette sull’esperienza e così si porta avanti di 10. Ma i giovani maremmani non mollano fino alla sirena finale, giocando con orgoglio, anche discretamente bene. Alla fine, vince Carrara, ma Grosseto ha giocato meglio e con lo spirito giusto.

Adesso, la cosa importante è il recupero degli infortunati, compreso Dolenti che ha preso a sua volta una distorsione ad una caviglia nel finale. (p.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino