«Vanno annullate le elezioni federali»
Ricorso del Circolo ippico Uccellina anche contro il voto per Bicocchi
Guerra aperta nella Federazione Italiana Sport Equestri. A 3 mesi dall’elezione del nuovo consiglio direttivo il 12 dicembre si discuterà il ricorso all’Alta Corte di Giustizia del Coni presentato dal Circolo Ippico Uccellina di Magliano in Toscana che mira all’annullamento delle elezioni federali di Forte dei Marmi dello scorso settembre, elezioni che hanno premiato fra gli altri anche l’aviere follonichese Emilio Bicocchi eletto con 108 voti consigliere in rappresentanza dei cavalieri.
Una querelle legale iniziata subito dopo le elezioni che hanno visto il presidente uscente Paulgross non riconfermato per il secondo mandato, situazione mai verificatasi prima in seno alla FISE. A finire al centro del ricorso le procedure di voto e le candidature, per le quali viene richiesto l’annullamento al pari del verbale che conferma l’elezione dell’aviere follonichese come consigliere rappresentante dei cavalieri e del verbale di verifica candidature. Secondo il circolo esisterebbero errori amministrativi nel percorso che ha portato alle elezioni di Forte dei Marmi, molto più probabilmente dietro al ricorso covano le ultime ceneri della guerra scatenatasi nei mesi scorsi fra quella che è ormai la vecchia gestione federale ed il nuovo gruppo dirigente. La vittoria del presidente Antonella Dallari su Paulgross fu molto risicata, circa 90 voti su un totale di 10.000. «È anomalo e imbarazzante che qualcuno voglia sovvertire il risultato assembleare attraverso procedure legali – la posizione del Consiglio Federale - le motivazioni di tale anomalia ed imbarazzo derivano dal fatto che l’attuale consiglio federale dovrebbe tutelare la Fise dagli errori amministrativi eventualmente commessi dalla precedente gestione».
Secondo il consiglio Fise il controllo degli aventi diritto al voto era stato affidato alla commissione verifica poteri con verbale letto ed approvato in assemblea prima del voto e senza che alcuna opposizione venisse mossa in quella sede. Anche il verbale dell’assemblea nazionale è stato redatto da un pubblico ufficiale così come sono state ritenute valide le candidature dal segretario generale.
«Il presidente Dallari – conclude il consiglio - non condivide il tentativo, contrario agli interessi dello sport, di far annullare le operazioni di voto che hanno espresso un risultato inequivocabile. Ci costituiremo in giudizio, ma crediamo che sia ormai necessario abbandonare i conflitti elettorali e ricominciare a parlare di sport per lavorare tutti insieme ad una programmazione efficace, in vista di un quadriennio impegnativo e denso di appuntamenti difficili per l’equitazione italiana».
Michele Nannini
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