Il presidio
Magrini duro: «Mai entrati in partita»
L’allenatore non vuole alibi: «Basta con la penalizzazione, ora serve sicurezza»
LIVORNO. Difficile trovare le parole dopo una quaterna così pesante. Forse Lamberto Magrini si sottrarrebbe volentieri anche dai riflettori di Sky, se potesse. Il mister accetta comunque di rispondere alle domande in diretta, senza presentarsi in sala stampa. Il Grosseto di oggi poteva fare qualcosa di meglio? «Sul possesso palla – risponde il tecnico – abbiamo fatto un passo indietro rispetto alla partita con il Brescia. Sabato scorso la squadra mi era piaciuta. Oggi invece non siamo mai entrati in partita. Possiamo perdere, sì, ma almeno dobbiamo provare a fare qualcosa».
Il Grosseto, invece, di tentativi offensivi non ne ha fatto praticamente nemmeno uno. Chiedono ancora dallo studio di Sky: la penalizzazione dei 6 punti può aver influito sulla prestazione, dopo 15'-20' piuttosto buoni? «Non dobbiamo trovare l'alibi della penalizzazione – dice di rimando Magrini ancora davanti alle telecamere – sei punti su 42 partite non possono incidere. Dobbiamo lavorare. Ma con più convinzione, con più sicurezza. E soprattutto dobbiamo provare a giocare al calcio».
Poco gioco, diciamo pure inesistente. Non è piaciuto sicuramente nemmeno a Gigi Consonni che ha seguito la partita dal gabbiotto sopra la tribuna stampa: il plexiglass percosso ripetutamente nel corso della partita è stato il riscontro del disappunto dello staff biancorosso. Troppo rinunciatario il Grifone di ieri. Ricostruire è indispensabile. Come farlo è un rebus.
(p. s.)
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