Magrini-Consonni coppia in panchina
Scelta la nuova guida tecnica. Camilli: ora serve serenità
GROSSETO. Per risollevare le sorti del Grifone ferito il presidente Piero Camilli ha fatto una scelta di cuore, puntando sull’orgoglio di chi ama la maglia biancorossa, Lamberto Magrini e Gigi Consonni.
Il 51enne tecnico di Magione è il nuovo allenatore, l’ex capitano il suo vice, con lo scopo di ricompattare lo spogliatoio, di ridare la fiducia nei propri mezzi, che è sembrata mancare ultimamente. Il dopo Somma è iniziato con due sorprese, anche se l’avvocato Ranucci già dalla giornata di domenica aveva messo in guardia sui nomi che sono circolati da sabato sera, sottolineando che non sarebbe stata da escludere una soluzione diversa da quelle prospettate.
«Lamberto Magrini è uno di casa», si è affrettato a spiegare il presidente Camilli, all’uscita dello spogliatoio, dopo aver presentato alla squadra i due nuovi tecnici, prima dell’allenamento di ieri pomeriggio.
Per Magrini e Consonni è un ritorno a casa. In questo momento serve soprattutto serenità per annullare il gap con le squadre che si trovano davanti al Grifone e i due personaggi sembrano i migliori sulla piazza per soddisfare le necessità della squadra grossetana.
Le prime indiscrezioni sul nuovo mister biancorosso sono trapelate nella nottata di domenica, ma in realtà hanno preso corpo nel corso della mattinata di ieri, dopo il colloquio con il Comandante e i suoi collaboratori.
Magrini prima di entrare al “Nilo Palazzoli” per il primo allenamento, in vista della delicatissima gara contro il Brescia, ha salutato gli sportivi e i giornalisti che gli si sono fatti incontro, ma non ha parlato assolutamente dell’incontro con Camilli, né delle ragioni che l’hanno portato a lavorare nuovamente in uno stadio che è stato il suo per 45 giornate di campionato (tra il 2000 e il 2001 e nella stagione 2003-2004), ma sicuramente è bastato uno sguardo d’intesa e una stretta di mano per sancire un accordo che ha in palio la permanenza del Grosseto in serie B. Lo stesso discorso vale per Gigi Consonni, uno degli ultimi romantici del calcio italiano, che fino a qualche settimana fa ha sperato di poter rimanere, come giocatore, nella grande famiglia dell’Unione sportiva Grosseto e che, dopo aver esordito in Eccellenza con l’Albinia di Piero Giannoni, ritorna nella squadra per iniziare una carriera da allenatore che ha sempre sognato poter iniziare da queste parti.
Il “Professore”, che ha in mano un patentino di terza categoria ottenuto dopo il supercorso, darà una mano in deroga per un mese ed un giorno, in quanto tesserato con l’Albinia, ma il 17 dicembre diventerà a tutti gli effetti il vice di Magrini. Solo nei prossimi giorni, dopo i primi allenamenti, gli incontri tecnici e le partite, si potrà capire l’affinità di questa strana coppia, che stuzzica anche l’appetito degli sportivi.
«Tutti quei nomi che sono usciti in queste ultime ore - ha tenuto a sottolineare Camilli - non sono veri. Io non ho contattato nessuno, nemmeno Atzori, ma solo Colomba: la situazione mi ha portato su un’altra strada». Quasi a voler far intendere che già sabato sera, dopo aver licenziato Mario Somma per la pessima prestazione contro l’Empoli, nella sua mente aveva già l’intenzione di affidare la rinascita a Lamberto e Gigi.
Un’altra scommessa insomma per il patron del Grosseto, che dopo aver vinto in agosto la difficile battaglia del calcioscommesse, adesso vuole aggiudicarsene un’altra sul campo. «Io non sono mai retrocesso - dice sempre - La prima speranza di Camilli è che si possa invertire l’attuale situazione, che vede il Grosseto in fondo alla graduatoria con sette punti. «Ne abbiamo fatti tredici sul campo - precisa Camilli - e ne dobbiamo recuperare sei da quelle che sono nella zona calda. Non tanti, considerate le gare che mancano alla fine del campionato. In queste quindici giornate ci hanno ammazzato anche gli arbitri, ma dobbiamo reagire, fare meglio di quanto abbiamo visto finora». «Io ci credo - aggiunge Camilli - e deve farlo anche la squadra e gli sportivi, che voglio vicini a noi». E come prima mossa ha deciso di devolvere l’incasso della gara con il Brescia alle popolazioni alluvionate.
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