Per salvarsi servono 50 punti È l’ora del cambio di passo
GROSSETO. Per il Grifone, archiviato il primo terzo di campionato, è arrivato il momento di cambiare marcia. Lo dicono anche i numeri. I biancorossi, ultimi in graduatoria a tre lunghezze di ritardo...
GROSSETO. Per il Grifone, archiviato il primo terzo di campionato, è arrivato il momento di cambiare marcia.
Lo dicono anche i numeri. I biancorossi, ultimi in graduatoria a tre lunghezze di ritardo da Reggina (in campo però stasera) e Novara, nelle prime quattordici uscite hanno messo insieme tredici punti (ridotti a sette per la penalizzazione), con una media di 0,93 a partita, che proiettata sulle 42 gare stagionali consentirebbe ai maremmani di mettere insieme 39 punti, 33 reali. Per essere sicuro della salvezza, invece, il Grosseto deve arrivare a quota 50 effettiva, con una media di 1,53 nelle restanti 28 gare.
Già da sabato prossimo, insomma, servirà un comportamento più spregiudicato dell’attuale, per invertire la rotta.
Il Grosseto 2012-2013 ha collezionato sei punti in meno rispetto a quello dell’anno scorso, che arrivò a quota dodici nelle prime sette giornate, senza mai perdere, per arrivare a 19 dopo quattordici fatiche. Quest’anno i biancorossi hanno ottenuto sette punti in sette giornate con Francesco Moriero (raggiungendo lo zero dopo cinque turni) e gli altri sei con Mario Somma. Senza qualche rimonta avversaria, il bilancio poteva essere migliore, visto che se le gare durassero 45’ il Grifone avrebbe qualcosa come 26 punti. Non è purtroppo così e non rimane che rammaricarsi per pareggi come quello di venerdì scorso contro lo Spezia.
«Avevo fatto la bocca alla vittoria – dice il presidente Camilli – ma per quello che si è visto in campo ci può stare».
Se contro lo Spezia il 5-3-2 era ampiamente giustificabile, per non subire l’offensiva della corazzata di Michele Serena, dal match di Empoli, probabilmente, servirà un atteggiamento più offensivo per arrivare al giro di boa con un bottino che possa permettere di lavorare con tranquillità sul mercato di riparazione. E per ottenere qualche altra vittoria, Mario Somma confida soprattutto su Nando Sforzini, arrivato a otto centri (lo scorso anno di questi tempi era a cinque), che anche a Novantesimo minuto, la trasmissione sportiva di Rai Due dedicata alla serie B, si è detto fiducioso sulle possibilità della squadra, a cominciare dalla gara del “Castellani”. «È una partita da tripla», ha detto Nando nel corso nell’intervento.
Vista la situazione attuale, al Grosseto, ne possono andare bene solo due.
Un primo cambio di marcia, a dire la verità, i torelli l’hanno fatto registrare con l’arrivo di Mario Somma. Nelle prime sette giornate, con Moriero, il Grosseto ha effettuato 26 tiri in porta (3,71 di media) e 20 fuori (2.86). Con il tecnico di Latina, il numero dei tiri nello specchio è salito a 46 (6,57 di media), mentre sono stati 44 (6,29) i tentativi finiti fuori.
Sono stati 12.139 (media di 1.734) invece gli sportivi che si sono sistemati sugli spalti dello Zecchini nelle prime sette gare casalinghe: il record è stato ottenuto venerdì scorso contro lo Spezia, grazie anche alla decisione di dimezzare i prezzi. Il fondo si è toccato contro l’Ascoli, con appena 252 paganti, oltre ai 1003 abbonati. Numeri, anche questi, che dovranno essere migliorati per festeggiare l’ennesima salvezza dei ragazzi di Camilli.
Maurizio Caldarelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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