Italia
Il mondo di Frido a tavola per i suoi primi 85 anni
GROSSETO. Bello arrivare a 85 anni. Bello arrivarci in discreta salute. Ancor più bello se tra i regali di compleanno arriva anche il telegramma di un big del pedale come lo è stato Vittorio Adorni....
GROSSETO. Bello arrivare a 85 anni. Bello arrivarci in discreta salute. Ancor più bello se tra i regali di compleanno arriva anche il telegramma di un big del pedale come lo è stato Vittorio Adorni. Per Frido Rocchi, un tempo ferroviere e ancora oggi punto di riferimento irrinunciabile del ciclismo Udace a tutti i livelli, quello dell'altro giorno è stato un appuntamento di emozioni e ricordi. Selezionati gli invitati, per ciascuno un motivo: Giordano Mazzolini, ciclista amatoriale «che per organizzò il primo memorial per mia moglie Marisa, all'Abetone»; Pasquale Olivari «per dieci anni mio vicepresidente provinciale», Roberto Ulmi «anche lui vicepresidente Udace e soprattutto mio riferimento in banca», Moreno Nerozzi «mio ex collega ferroviere, cacciatore come me, portiere della squadra del Dopolavoro ferroviario», Giorgio Bonari «per dieci anni mio assistente sui treni, poi macchinista», Massimo Bambagini, «ragioniere dell'Assoindustria che ci ha messo a disposizione i suoi saloni per i nostri corsi di giudice di gara», Piergiorgio Londini, «ortopedico, mio grande amico», Riccardo Cianti «mio professore di matematica e fisica al corso di informatica che ho fatto tre anni fa, io ho preso la licenza media a 79 anni...», Daniele Galluzzi «che con me ha organizzato un campionato regionale e uno europeo», Paolo Lecci «perché lo conosco da una vita e ci ritroviamo d'estate anche ad Arcidosso», più Fabrizio Pompily cameraman di Tv9 nonché protagonista di imprese estreme e il nostro cronista (anche di sport) Pierluigi Sposato.
Insomma, il mondo di Frido si è ritrovato a tavola per due ore di sorrisi e battute. Sport, naturalmente, ciclismo soprattutto, ma anche politica, pettegolezzi, locomotive e locomotori, scherzi del passato. Un amarcord benefico. Con torta e spumante. E la benedizione di Adorni impossibilitato a intervenire al compleanno perché a Parigi per la presentazione del Tour de France. «Peccato! Ma sono stato benissimo - riassume Frido – grazie ai miei amici». Grazie a te, Frido. E (altri) cento di questi giorni.
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