Il Tirreno

Grosseto

Già a 20 punti se si giocasse solo 45 minuti

GROSSETO. Martedì sera a Cesena il Grosseto ha dimostrato di avere finalmente un’identita, di avere carattere, personalità, anche se al “Manuzzi” sono tornati fantasmi che sembravano appartenere...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Martedì sera a Cesena il Grosseto ha dimostrato di avere finalmente un’identita, di avere carattere, personalità, anche se al “Manuzzi” sono tornati fantasmi che sembravano appartenere solo alla gestione Moriero.

I biancorossi di Mario Somma non sono riusciti a conservare per ben due volte il vantaggio e in piena zona Cesarini sono stati beffati per un momento di disattenzione.

C’è un dato statistico che deve far riflettere: considerato solo i primi 45’ il Grifone avrebbe qualcosa come venti punti in classifica, ma in realtà al triplice fischio ne ha 9, sei dei quali tolti prima del via. Anche con la metà degli otto punti per strada, insomma, la strada verso la salvezza di Sforzini e compagni sarebbe più agevole.

Ma i numeri dimostrano anche una certa crescita della squadra, una maggiore pericolosità rispetto alle prime sette giornate. Martedì sera sono stati indirizzati verso la porta di Belardi ben sette tiri, mentre quattro sono finiti fuori. Quindici complessivi erano stati collezionati contro la Ternana, con alcuni miracoli di Ambrosi. Addio lanci alla ricerca della testa di Sforzini, al “Manuzzi” i maremmani hannoi giocato palla a terra, con ottimi fraseggi ed hanno portato a 63 i tiri effettuati nelle ultime cinque uscite. Trentadue in porta (6,4 di media), trentuno (6,2) fuori. Il gioco sembra essere arrivato, mancano solo i risultati, che possono essere raggiunti solo con una maggiore precisione al tiro dei moschettieri di Somma.

Maurizio Caldarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani