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Dal Bentegodi solo bocconi amari E ora la situazione si fa critica
La difesa a 5 del primo tempo ha convinto poco: servono più coraggio e atteggiamento aggressivo Delvecchio non è apparso a suo agio come regista, in attesa di recuperare il miglior Lanzafame
GROSSETO. Amarezza, rabbia, sdegno e un senso quasi d'impotenza, caratterizzano l'animo biancorosso, il giorno dopo la sconfitta di Verona.
Il Bentegodi, per la terza volta nella storia, respinge il Grifone in malo modo, ma stavolta lasciando l'amaro in bocca. Non sono pochi i temi in ballo, ma non si può non partire dall'ennesima direzione arbitrale disastrosa a danno del Grosseto. Con Lanciano, Vicenza e Verona, le topiche più clamorose di giacchette nere approssimative che cominciano a incidere in maniera pesante sull'asfittica classifica biancorossa. Qui però ci fermiamo, perché piangersi addosso e scaricare tutto questo brutto inizio di campionato, solo sulle spalle della classe arbitrale, sarebbe un errore gravissimo.
Un alibi dal quale invece dover fuggire al più presto, ad esempio cominciando a buttarla dentro, allorquando ci si trova sotto la porta avversaria. È un momento durissimo. Il più difficile della recente storia biancorossa. I disfattisti già sentenziano un campionato segnato, senza speranza alcuna. Guai vestire anche i panni dell'impotenza, della rassegnazione. Questa squadra, malgrado sia stata sopravvalutata inizialmente, non è poi neanche così male come la si vuol ora dipingere. Inutile scaricare le colpe di questa o quella sconfitta, sulle spalle del singolo di turno.
Si vince e si perde tutti insieme. Piuttosto, c'è da interrogarsi su altre questioni, per poi individuare una strada che resti quella, con buona pace di chi dovesse restarne ai margini, nell'interesse unico che si chiama salvezza. Ovvero, decidere di che pelle vestire questa squadra. Eliminare certi equivoci di carattere soprattutto tattico. Se 4-2-3-1 deve essere che 4-2-3-1 sia sempre e non solo dopo aver regalato (per scelta), un tempo alla favorita del campionato, con una difesa a 5 che si, non ha concesso troppo, ma neppure ha quasi mai varcato la metà campo. Coraggio. Servono maggiore convinzione e autostima. E poi, Delvecchio a far il regista davanti alla difesa, siamo sicuri che sia la scelta migliore? L'impressione è che lo stesso giocatore non sia a suo agio. Poco ha convinto anche quell'idea di giro palla difensivo, dal quale far ripartire l'azione; quanti rischi.
Ma soprattutto, c'è da recuperare al più presto un Lanzafame che sia in grado di giocare per tutti i 90'. Può essere, e lo si vede, l'uomo in più di questa squadra. Adesso, un calendario assurdo, ci regala ancora una partita in trasferta e una volta ancora, ci troviamo di fronte al solito tema: l'assoluto e disperato bisogno di far punti. La peggiore delle condizioni con cui andare in campo. Certo che se pensiamo che a Vicenza non meritavi di perdere, col Sassuolo sei stato sfortunato e a Verona il Grosseto ha subito un altro mezzo furto, possiamo sempre sperare che la ruota alla fine giri anche per i colori biancorossi.
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