Il Tirreno

Grosseto

gavorrano

Col fiato sospeso per il ricorso su Nocciolini

Col fiato sospeso per il ricorso su Nocciolini

GAVORRANO. La bella vittoria rossoblù in casa del Viareggio si tinge di giallo. C’è quel ricorso, presentato dai bianconeri, a tenere sulle spine tutti al Malservisi-Matteini. L’oggetto in questione...

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. La bella vittoria rossoblù in casa del Viareggio si tinge di giallo. C’è quel ricorso, presentato dai bianconeri, a tenere sulle spine tutti al Malservisi-Matteini. L’oggetto in questione è Manuel Nocciolini, l’attaccante del Gavorrano che domenica sera è sceso in campo dal primo minuto. Senza averne il diritto, secondo il Viareggio, convinto che la punta abbia ancora un turno di squalifica da smaltire.

Ma spulciando tra gli archivi della Lega Pro, troviamo un documento, datato 28 giugno 2012, che lascia perplessi. Si tratta della lista dei giocatori di tutte le squadre e tutte le competizioni Lega Pro che hanno dei turni di squalifica da scontare nella stagione 2012/2013, accumulate nel corso di quella precedente. Scorrendo i nomi, però, quello di Nocciolini non c’è. Se il Viareggio avesse ragione, dunque, il turno di squalifica arriverebbe dalle partite di Coppa Italia precedenti alla stagione scorsa. Stando a quanto sostengono i viareggini, infatti, Nocciolini avrebbe un turno per somma di ammonizioni, mai scontato dal 2010/2011. Ieri la disciplinare ha preso atto del ricorso, concedendosi qualche giorno per decidere. Se verrà accolto, il risultato di 1-0 per il Gavorrano sarà ribaltato e i 3 punti nel girone andranno al Viareggio.

Intanto il programma della Coppa Italia di Lega Pro va avanti senza scosse: domenica per il Girone H si giocherà Pontedera-Viareggio, mentre i minerari avranno un turno di riposo per tornare in campo mercoledì contro i pisani.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera