Italia
Tutti allo Jannella per tifare Montepaschi anche in Coppa Italia
GROSSETO. Facile dire "Io c'ero" quando il Bbc Grosseto vinceva il suo quarto scudetto, solo 5 anni fa. Molto più difficile dirlo in una delle 48 partite che il Grosseto ha giocato quest'anno tra...
GROSSETO. Facile dire "Io c'ero" quando il Bbc Grosseto vinceva il suo quarto scudetto, solo 5 anni fa. Molto più difficile dirlo in una delle 48 partite che il Grosseto ha giocato quest'anno tra campionato e coppa Italia (delle quali 23 in casa) perdendone 35.
Qualcuno c'è che può dire di aver visto almeno tutte le partite casalinghe ma credo si contino sulle dita di due mani. Il problema vero è che dei seimila maremmani presenti allo Jannella per lo scudetto, il 90 per cento non ha messo piede allo stadio quest'anno.
Quando la squadra vince è facile raccogliere pubblico anche tra chi ama solo andare a vedere vincere, di qualsiasi sport si tratti.
Quando la squadra ha difficoltà, ed il Grosseto di quest'anno ne ha avute infinite, è allora che serve la presenza ed il sostegno.
Adesso ci è impossibile pensare, per quello visto in 41 anni di baseball, che la città non possa portare allo stadio almeno 600/700 persone. Il che vorrebbe dire che di quelli che tifavano allo Jannella contro il Nettuno per lo scudetto, almeno uno su dieci è veramente appassionato di questo sport e tifoso della propria squadra. Il baseball ha il grande vantaggio di essere uno sport pulito dove non si organizzano "biscotti" (vedere il comportamento del Parma con il Godo) o molto peggio alterando i campionati, però per sopravvivere ha bisogno del sostegno degli amanti di questa disciplina. Credo che tutti quelli che possono recarsi allo stadio giovedì sera, lo facciano e se anche hanno diritto ad entrare gratis in quanto giocatori (o ex), allenatori, arbitri, giornalisti e quant'altro, paghino il biglietto.
Il Grosseto deve fare una trasferta a Nettuno per una o due partite, le risorse di quelli che hanno salvato Grosseto dal rimanere senza baseball nella massima serie sono state quasi tutte investite. È auspicabile una presenza di spettatori che permetta di pagare la trasferta laziale senza appesantire il già deficitario conto economico della società.
Dopo il quarto scudetto, la festa in tv e poi in piazza del Duomo, molti tifosi mi avevano detto, o meglio, gridato, "Io c'ero". Sarò curioso e felice di sentire qualcuno giovedì sera dirmi «Io ci sono perché amo il baseball, capisco i sacrifici dei giocatori e dei dirigenti e non voglio che questo sport finisca nella nostra città».
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