Il Tirreno

Grosseto

«Grazie a chi mi voleva portabandiera a Londra»

di Lorenzo Falconi
«Grazie a chi mi voleva portabandiera a Londra»

Alessandra Sensini e le mille firme raccolte dai grossetani per la candidatura Volo di palloncini con l’affetto dei tifosi prima della fase finale della preparazione

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GROSSETO. Oltre mille firme raccolte con l'intento di promuovere Alessandra Sensini al ruolo di portabandiera della spedizione italiana per Londra 2012. Non sono bastate, in quanto l'alfiere alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici sarà Valentina Vezzali, ma poco importa, perché lei sentitamente. «Non mi aspettavo una simile testimonianza di affetto - dice la campionessa olimpionica di windsurf, ieri al Barracuda - anche se ormai devo ammettere che i grossetani mi hanno abituato a questo tipo di sorprese. È molto bello sentire la vicinanza della tua gente».

L'iniziativa della sottoscrizione, promossa da Renzo Leoni e Roberto Martellini, ha riscosso successo a vari livelli, dal singolo cittadino alle cariche istituzionali, al mondo delle associazioni e quello dello sport, con la firma e l'augurio del presidente del Grosseto Piero Camilli. In ogni caso non traspare rammarico negli occhi di Ale: «È stato bello essere inserita tra le candidate, ma la scelta di Valentina Vezzali è giusta, è una grande atleta».

Le tappe di avvicinamento alla sesta olimpiade intanto, proseguono a ritmo serrato, con la campionessa maremmana pronta a tornare nelle acque inglesi la prossima settimana, per poi spostarsi sul lago di Garda, dove è in programma l'ultima rifinitura prima della partenza per Londra, fissata per il 17 luglio.

«Mancano ancora un po' di cose - spiega Alessandra Sensini in riferimento alla preparazione in vista dei giochi olimpici - però sono pronta a dire la mia e quindi a salire sul podio». L'ambizione della campionessa maremmana troverà comunque l'ostacolo delle rivali sempre agguerrite, dalla polacca Klepacka, alla spagnola Alabau, passando per le temibili cinesi e per l'atleta di casa Shaw: «Conosco bene le mie avversarie, mentre maggiore incertezza proviene dalle acque inglesi, sono molto fredde - osserva l'atleta azzurra - inoltre le condizioni sono sempre imprevedibili, può accadere davvero di tutto, dalla pioggia al vento forte».

Dall'alto della sua esperienza quindi, Alessandra non teme nessuno, pur conservando il rispetto delle avversarie. Avrà il compito di vestire i gradi di capitano per la squadra azzurra di vela: «Possiamo fare bene - dice con convinzione - anche se ci sono molti elementi giovani alla prima esperienza. Per loro sarà importante comprendere l'importanza dello spirito olimpico, in ogni caso possiamo puntare anche su equipaggi molto forti».

Alessandra Sensini ha poi fatto spiccare il volo a numerosi palloncini tricolori, un gesto simbolico che rappresenta anche un saluto alla città, mentre alle sue spalle uno striscione di colore azzurro recitava: “Forza Alessandra”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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