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Grosseto

«Grifone tutto cattiveria». A Livorno l’ultimo atto

di Maurizio Caldarelli
«Grifone tutto cattiveria». A Livorno l’ultimo atto

Il derby al Picchi fa calare il sipario sulla stagione biancorossa. Mister Francesco Statuto: «È una partita da giocare con mentalità vincente»

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GROSSETO. Livorno-Grosseto, basta la parola. Il derby che questa sera alle 20,45 fa calare il sipario della stagione 2011-2012 della serie Bwin non è una gara come le altre. E stavolta più che mai. In città, complici i festeggiamenti per i cento anni della società, c'è molta attesa. Il presidente Piero Camilli ha portato a cena squadra e tecnici per chiedere «Di far punti, di giocare alla morte, per onorare fino in fondo il campionato».

«È una partita importante per la piazza - dice mister Statuto - i ragazzi si sono messi a disposizione ed hanno accettato le scelte. Quello di Livorno è un incontro che va giocato con la mentalità vincente». «La squadra mi è piaciuta molto contro l'Empoli - aggiunge - Contro il Livorno voglio una prestazione ancora migliore. Ho cercato di lavorare sulla cattiveria agonistica, per iniziare alla grande e cercare di imporre la nostra personalità». Statuto è consapevole di trovarsi di fronte un avversario determinato («Sappiamo che i livornesi tengono a questa salvezza»), che giocherà per evitare i playout, ma confida sulla forza della sua squadra. «In queste due settimane di lavoro - sottolinea - mi sono trovato a fare i conti con un gruppo affiatato che, nonostante tutto quello che è accaduto, ha voglia di allenarsi».

Per avere maggiori chance di tornare dal “Picchi” con un risultato positivo, il tecnico romano sta pensando seriamente alla conferma in blocco alla squadra che ha divertito gli sportivi sette giorni fa. «La base è quella - dice - forse cambierò gli uomini (ho qualche dubbio in difesa e in attacco), ma il modulo è quello, con Esposito trequartista. Allo ex juventino chiedono però più continuità, come ad Asante Potrebbe arrivare qualche variazione in base alla formazione annunciata dal Livorno».

Statuto, dopo aver recuperato Ronaldo, Moretti ed anche Consonni, ha l'imbarazzo della scelta. «Contro l'Empoli - prosegue - ho cercato di mettere in campo quelli che avevano motivazioni. La formazione la fanno loro. Anche nella rifinitura ho visto l'atteggiamento giusto e questo può fare la differenza. Gli schemi si assimilano in un mese di lavoro, ma attenzione e concentrazione, nell'ultima di campionato, possono essere sufficienti per fare una bella figura, specialmente per chi si deve giocare un posto nella rosa della prossima stagione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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