Il presidio
Una partita che vale oro per la tegola deferimenti
Domani il Grifone al Braglia di Modena schiera il tagliagole Sforzini I biancorossi scendono in campo con la salvezza in pugno e l’incubo di Palazzi
GROSSETO. Partiamo dalle cose di campo. Nando Sforzini al Braglia ci sarà e giocherà regolarmente al suo posto in attacco.
Questo, giusto per spazzar via qualche timore del giorno prima, quando il super bomber biancorosso, era rimasto a bordo campo. Ieri, seduta pomeridiana per il Grifone, stamani la rifinitura e poi, via verso l'Emilia. Modena-Grosseto, domani pomeriggio, potrebbe valere ben più dei 3 punti in palio.
Ormai, all'indomani dei deferimenti di Palazzi, nessuno è in grado di dire con estrema certezza, come andrà a finire. Certo è che si dovrà attendere la fine del processo sportivo, prima (speriamo), di poter festeggiare un'altra salvezza che se sul campo, è ormai quasi (e ribadiamo comunque, quasi) in saccoccia, per tutto il resto che sappiamo, è soltanto un grande punto interrogativo. Fa rabbia tutto questo, è innegabile. Ma le mille domande di ognuno di noi, finiscono sempre per scontrarsi con la giustizia sportiva così com'è strutturata oggi e quindi, in realtà nessuno può dire con certezza, come finirà. Di sicuro, cercare di portare a casa più punti possibili, nelle ultime 3 gare, potrebbe aiutare. Tutti siamo d'accordo sull'ingiustizia di un'eventuale penalizzazione della squadra, ma non sono questi i ragionamenti che devono minare lo spogliatoio. Uno spogliatoio appunto, quello biancorosso, in cui spiccano i volti tristi e delusi, di persone come Narciso e Consonni. Gli altri, hanno invece il dovere di guardare avanti e ricordarsi la maglia che indossano, il momento speciale storico della stessa maglia, il rispetto dei tifosi del Grifone. Come? Giocando queste ultime 3 gare, ciascuna come una finale. Ugolotti lo sa bene e non è da escludere al Braglia, un undici con qualche sorpresa. Del resto, è inutile mettere la testa sotto la sabbia e far finta di niente. Siamo comunque a fine stagione. Ci sono giocatori che già sanno che tra un mese saranno altrove. Altri, magari delusi da un rinnovo che non è arrivato. Qualcuno guarito dall'infortunio che magari non viene impiegato, perché poi dovrà rientrare integro alla base.
Così Ugolotti deve soprattutto individuare quelli con maggiori motivazioni. Di sicuro, non tutti sono in grado, o sono disposti, a questo punto del campionato, a farlo. Anche se poi è facile nascondersi dietro alla più classica delle frasi fatte: “siamo professionisti”. Se non senti una maglia sulla pelle, conta ben poco. Così, l'undici titolare della partitella di mercoledì (più Sforzini), sembra più vicino alla realtà, di quanto si potesse pensare. Eppoi il mercato, col diesse Salerno che malgrado le smentite, pare sempre più vicino al Catania.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
