Conto alla rovescia in attesa di certezze
Meno tre turni alla fine del campionato e classifica che si muove con grande lentezza: 8 punti nelle ultime dieci giornate
GROSSETO. Comincia la settimana del conto alla rovescia: -3. Mancano tre incontri alla fine di una stagione priva di adrenalina, come priva di certezze del resto. Con una salvezza che ogni volta è a un passo ma con un Grifone che questo passo stenta a farlo. Lo farà, è scontato che lo farà, non ci sono motivi per credere che non lo farà: ma intanto le giornate scorrono e la classifica si muove con lentezza. Sono arrivati solo due punti nelle ultime tre giornate, con due turni in casa. Ma ormai lo Zecchini è diventato terreno di conquista e quella inflitta dal Pescara è soltanto la settima puntata di una serie negativa iniziata il 1° novembre, quando il Bari si impose con un gol di Caputo. Sono 104 giorni (otto partite) che il Grosseto non fa sorridere i tifosi tra le mura di casa.
Meno tre giornate, con due trasferte e un match interno (quello con l'Empoli), con l'obiettivo tre punti da conseguire il prima possibile naturalmente. La classifica, nonostante il poker firmato Pescara, non è poi cambiata così tanto per il Grifone che da tre turni consecutivi è bloccato in dodicesima posizione. Nelle ultime 10 giornate, cioè dalla vittoria di Vicenza, conquistando appena 8 punti i biancorossi hanno oscillato sempre tra l'11° e la 12° piazza. Sintomo di un equilibrio che tiene in gioco molte squadre e che, d'altro canto, impedisce di acquisire certezze. Come appunto la salvezza.
Cosa ha detto la partita con il Pescara? Niente di nuovo. Lampante ancora una volta la difficoltà nella costruzione del gioco, affidata a lanci lunghi e a pochi (e non organizzati) guizzi individuali. Troppe volte i biancorossi hanno provato a giocare a memoria, o come logica tattica imponeva, smistando però palloni su zone del campo non presidiate. Le idee talvolta c'erano, è l'attuazione che talvolta è stata deficitaria. Scambiare Mancino con Caridi o schierare quest'ultimo a subito dietro Sforzini non ha prodotto lo sfodamento ricercato. Contributo di cross limitato e quel poco non sfruttato. Punizioni non capitalizzate. Imperdonabile poi l'errore commesso sul corner che ha poi spianato la strada al raddoppio adriatico.
In difesa, Antei ha fatto registrare qualche miglioramento e Calderoni è stato migliore in proposizione piuttosto che in copertura. Viotti ha sfoderato una parata super su Caprari ma non ha saputo sbrigare la pratica sul cross di Maniero poi trasformato in gol da Nielsen. Crimi il solito combattente ma fuori causa per il prossimo turno per il giallo preso in diffida. Ronaldo ha invece rovinato due progetti, il suo e quello della squadra, sia per sabato scorso sia per sabato prossimo, compresi quelli di Ugolotti che al quarto d'ora della ripresa ha dovuto rinunciare al cambio di Keko.
Dunque mediana da ridisegnare per Modena. Con l’obiettivo, non c’è nemmeno da dirlo, di prendere punti.
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